2 Dicembre 2005

Il consiglio di amministrazione dell`Apes




PISA – Il consiglio di amministrazione dell`Apes (Azienda Pisana Edilizia Sociale) interviene in merito agli immobili realizzati da Ater in via delle Genziane e sulla vicenda giudiziaria sulle costruzioni d`edilizia convenzionata che ha portato all`arresto di due dipendenti dell`Apes: l`ingegner Giovanni Martinengo e il geometra Stefano Abati, ora entrambi ai `domiciliari. “Su questo punto – afferma il presidente Giovani Ferrari – confermiamo il sequestro di computer e documenti sulla base d`ipotesi di reato a carico dei due dipendenti, ribadendo che i fatti oggetto dell`indagine riguardano Ater e non Apes e ci riserviamo di tutelare l`azienda stessa, di fronte a eventuali danni che le dovessero derivare da fatti illeciti provati. Nient`altro è possibile aggiungere oggi, in quanto siamo in presenza di un`indagine ancora in corso. Notizie di stampa hanno poi creato un collegamento tra le costruzioni d`edilizia convenzionata e uno dei due immobili d`edilizia sovvenzionata. Questo collegamento si basa sul fatto che l`immobile d`edilizia popolare è stato costruito dalla stessa ditta `Sirio`, che poi costruirà le cosiddette `villette`, sulla stessa area ceduta dal Comune di S. Giuliano. Inoltre, era formulata l`ipotesi di aver risparmiato nella costruzione dell`immobile d`edilizia popolare, in modo da favorire le abitazioni dei due arrestati, perciò l`indagine attuale della magistratura sarebbe partita dalle denuncie effettuate allora dal Codacons per la costruzione d`edilizia popolare. Su questi punti non abbiamo commenti da fare: non sappiamo da dove sia partita l`indagine, vogliamo però respingere il tentativo che si va facendo da parte di alcuni, di coinvolgere Apes nella vicenda oggetto dell`indagine e in quella dei difetti, che pure in parte vi sono, dell`immobile d`edilizia sovvenzionata. A questo proposito precisiamo che Apes è una nuova azienda con una nuova denominazione sociale e un nuovo Statuto, non è più una Amministrazione pubblica, ma una Società consortile per azioni, con un Consiglio di amministrazione nominato a metà Febbraio di quest`anno dai nuovi soci proprietari (i 39 Sindaci della Provincia) e con una missione più ampia di quella di Ater. Questa è cessata dal 31 dicembre 2004, il suo patrimonio immobiliare è passato ai Comuni ove si trovano gli immobili, mentre il suo ramo di attività ed il personale sono passati ad Apes.Vorremmo infine replicare alle segnalazioni di presunte “carenze strutturali“, ai dubbi formulati sulla “sicurezza statica della costruzione“, alla definizione di “palazzo in rovina“ e alla presunta necessità di “evacuazione dei circa 50 inquilini“, riferite all`immobile di edilizia popolare. Abbiamo verificato che tali segnalazioni non si ritrovano nella corrispondenza intervenuta tra Ater e il Comune di San Giuliano, i Vigili del Fuoco, l`Usl, l`Ages e il Codacons stesso, dove si parla di una serie di altri difetti, anche seri, che provvediamo a sanare per quanto sono riconosciuti obiettivi. Ovviamente, gli immobili in questione hanno subito un regolare collaudo statico“.

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