2 Dicembre 2005

LATTE ADULTERATO. Tetrapak non risulta sotto inchiesta

LATTE ADULTERATO. Tetrapak non risulta sotto inchiesta


Itx, ritirati altri prodotti


Scelta “precauzionale“ delle aziende. Ma scatta l`indagine



Prodotti di note marche di latticini ritirati dagli scaffali, benchè manchi ancora la prova della presenza di Itx, se si eccettuano le analisi “ufficiose“ dalla rivista Altroconsumo, che ha riscontrato la contaminazione in 9 campioni su 25 di prodotti (succhi di frutta, latte, panna) confezionati in tetrapak. Mentre l`azienda che ha prodotto i contenitori, la Tetrapak, bussa con due legali alla porta del pm di Ascoli ed esce con la certezza di non essere allo stato nel registro degli indagati. È una giornata con curiosi colpi di scena quella che ha contraddistinto ieri la vicenda del latte per l`infanzia contaminato. Da mercoledì si parlava di nuovi sequestri di prodotti adulterati diversi da quelli al centro dell`inchiesta aperta dal procuratore di Ascoli Franco Ponticelli. Ma ieri si è appreso che in realtà si è trattato del ritiro dal commercio di alcuni prodotti delle marche Parmalat, Granarolo e Newlat raccomandato dalla Coop e da Carrefour alle proprie filiali con una serie di circolari – datate, nel caso della Coop, 29 e 30 novembre – non perchè vi fossero riscontri positivi della presenza di Itx, ma per il “principio di precauzione“, spiega la Coop. Ma le circolari hanno fatto scattare un`inchiesta. Gli investigatori si chiedono infatti come mai le aziende produttrici abbiano deciso per il ritiro ed ipotizzano che le cause possano essere le stesse già identificate per la Nestlè e la Milupa, cioè proprio la possibile contaminazione da Itx. Per questo sarà aperto un fascicolo in procura a Genova sulle circolari firmate Granarolo, Parmalat, Milupa, Giglio e Polenghi. Finora solo Granarolo chiarisce il punto, parlando di una “scelta operata dall`azienda al fine di sollevare i consumatori da ogni dubbio, in attesa di un ulteriore pronunciamento delle autorità sanitarie italiane ed europee“. In questa corsa a chi è più realista del re, il ministero della Salute ricorda che “Nestlè e Tetrapak hanno il dovere della prudenza“ e richiama l`invito alle due aziende da parte dell`Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare a “non spacciare per definitive le prime analisi sulla sicurezza della loro produzione“. Tanto più che, stando alle associazioni di consumatori Codacons e Adusbef, i limiti di Itx trovati all`interno di confezioni di tetrapak “sono di otto volte superiori ai limiti di tossicità ammessi dall`ente americano Epa“.

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