Quella polemica sulla statua di Napoleone
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia. Un`altra polemica, peraltro mai sopita, è stata quella legata all`acquisto da parte dell`amministrazione comunale nel 2002 di una statua di Napoleone eseguita da Domenico Banti (un allievo di Canova) che nel corso del dominio francese fu collocata in piazzetta San Marco. L`operazione, con un`offerta da Sotheby`s, fu portata a termine dalla giunta Costa con il contributo del Comité Francais pour la sauvegarde de Venise e della Fondazione Carive. Il primo a sollevare la questione fu l`ex presidente del Consiglio regionale, Enrico Cavaliere, e l`avvocato Mario d`Elia, per conto del Codacons inviò un esposto alla procura chiedendo il sequestro della statua. Dopo un anno di polemiche che riempirono intere pagine di giornale con cadenza quasi quotidiana, nel 2003 la statua fu collocata al museo Correr.Come disse il compianto professor Giannantonio Paladini, si trattava dell`ennesimo “falso problema“ che agitava la scena veneziana.Subito dopo l`insediamento della statua, nel 2003 si svolse a Ca` Corner il processo a Napoleone in cui l`eterna questione esplose in una messinscena giudiziaria curata con tutti i crismi della legalità, con veri magistrati a presiedere il tribunale speciale. Nel novembre di quello stesso anno il Bonaparte fu dichiarato colpevole dalla corte e il processo fu comunque ritenuto interessante per il contributo storico e culturale apportato ad un dibattito che era nato sulla base di “sentito dire“ popolari.
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