Caro prezzi, denunciate gli speculatori
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fonte:
- Il Messaggero
Tensioni sui listini verso Natale. Cia e consumatori mettono in guardia contro gli aumenti, ma mele e arance erano già al top “Caro prezzi, denunciate gli speculatori“ Frutta e verdura nel mirino dopo il maltempo. Guerra ai rincari anomali di FABIO NUCCI PERUGIA – Dopo il maltempo dei giorni scorsi e l`allarme per i prezzi di alcuni tipi di frutta e verdura aumentati, in alcuni esercizi, del 25-30%, per produttori, commercianti e associazionei dei consumatori la parola d`ordine è boicottare gli speculatori. Al momento, non si segnalano particolari tensioni nel mercato locale e l`impressione è che la situazione, almeno nei prossimi 7-10 giorni, possa restare invariata. Un`incognita in più in vista di una spesa di Natale che si annuncia già risicata. A lanciare l`allarme prezzi è la Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Abbiamo verificato che dopo l`ondata di piogge – spiega Walter Trivellizzi, presidente regionale Cia – i prezzi al dettaglio di alcune verdure hanno subito pesanti rincari e questo non è accettabile. Si tratta di speculazioni belle e buone“. La Cia cita i casi del radicchio (+20%), dei finocchi (+15,5%) e delle lattughe (+21%) i cui prezzi sarebbero lievitati sia nei mercati rionali che in alcuni negozi rispetto ad una settimana fa. “Gli agricoltori hanno perso il raccolto e di fatto non hanno venduto nulla di quanto avevano in produzione, compresi i serricoltori“. Si punta il dito su una filiera che da Fondi (Latina) a Perugia, ad esempio, comprende dai cinque ai sette passaggi. “Non si tratta di penalizzare i commercianti – aggiunge Trivellizzi – ma se ad ogni livello si aggiungono in media 20 centesimi si arriva già ad un euro in più“. Dai grossisti, un appello a non creare allarmismi infondati. “I prezzi sono inferiori allo stesso periodo dello scorso anno – sostiene Federico Tosti, responsabile acquisti di Volumnia ortofrutta – e specie insalate e patate sono meno care. Solo per un tipo di mele (Melinda) registramo incrementi dell`8%, dovuti a dinamiche di mercato non certo al maltempo“. Secondo i grossisti, le zone colpite dalle alluvioni non sarebbero influenti sul volume totale di produzione, ma ulteriori segnali potrebbero giungere tra 7-10 giorni. Dai commercianti, intanto, la conferma che i prezzi di frutta e verdura di stagione, al momento, sono fermi. “Sul maltempo non bisogna generalizzare – osserva Pietro Passeri, presidente Alimentaristi Confcommercio di Perugia – perché non tutti i produttori hanno i campi allagati. E se gli aumenti fossero una scusa o una speculazione, il consumatore deve stare attento e denunciare i prezzi “fuori scala“, facendo notare la cosa al titolare“. Prima dell`ondata di piogge arance e mele, ma anche fagiolini e radicchio avevano fatto registrare una tendenza al rincaro compresa tra il 15 ed il 30% (dati Umbria, Ismea). E in caso di meteo-ritocchi, frutta e verdura potrebbero salire alle stelle. Da qui l`invito a segnalare le speculazioni anche delle associazioni dei consumatori: “Se notate anomalie, denunciatele“, dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria, che punta il dito sulle etichette di provenienza. “Per risparmiare ci si potrebbe affidare alle offerte “in volantino“ ma qualità e provenienza non sono all`altezza del prezzo proposto. Sulle etichette il consumatore deve affidarsi alla buona volontà del venditore ma bisogna vedere se ciò che scrive è vero. Chi controlla?“.
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