Benzina, scoppia la guerra del pieno scontro gestori-grande distribuzione
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fonte:
- la Repubblica
Benzina, scoppia la guerra del pieno scontro gestori-grande distribuzione
ROMA – è scontro aperto tra gestori e grande distribuzione. All`indomani dell`apertura del primo “discount“ italiano dei carburanti a marchio Conad-Leclerc, nei pressi di Lucca, ieri le tre associazioni di categoria hanno preso carta e penna e inviato all`Antitrust un esposto per “pubblicità ingannevole“. Secondo l`accusa “la grande distribuzione non si smentisce e continua ad imbonire i consumatori con “sconti“ sui carburanti. E i gestori – di Faib, Fegica e Figisc – non vogliono assistere a questo grande inganno“ ovvero le forti riduzioni di prezzo praticate negli ipermercati. Per Conad si tratta di 10 centesimi al litro, per Auchan e Carrefour tra i 4 e gli 8. Per questo Faib, Fegica e Figisc hanno presentato una segnalazione all`Autorità per pubblicità ingannevole “relativamente al contenuto fuorviante dei messaggi promozionali di Leclerc-Conad“. Il durissimo affondo, nella “guerra del pieno“ non si limita poi alla questione pubblicitaria: “L`iter autorizzativo – a parere delle organizzazioni di categoria – risente di una incompleta verifica della compatibilità con i vincoli e le disposizioni contenute nelle norme vigenti“. Ma i consumatori del Codacons si schierano con i grandi marchi: “La risposta dei gestori dimostra ancora una volta la necessità di aprire un mercato protetto alla grande distribuzione per far abbattere finalmente i prezzi“. Sulla stessa questione è intervenuto Cristiano Raminella, presidente della Kuwait Petroleum Italia e vice presidente dell`Unione petrolifera. Secondo Raminella la rete italiana non solo non sta riducendo la quantità dei distributori, come negli altri paesi dell`Ue. Ma al contrario si sta assistendo ad una nuova fase di espansione fuori controllo: “Nonostante le compagnie abbiano rispettato il programma di chiusure definite con il ministero delle Attività produttive, il numero dei punti vendita in Italia sta aumentando“ accusa Raminella, che punta l`indice sugli “operatori privati“, i quali “non hanno chiuso gli impianti che si erano impegnati a dismettere“. Per questo, “e probabilmente anche a causa del passaggio dal regime concessorio a quello autorizzativo e del trasferimento di competenze agli enti locali, stiamo assistendo in alcune regioni al proliferare di nuovi punti vendita senza marchio, le cosiddette “pompe bianche““. In Calabria, per esempio, la normativa regionale ha permesso di fatto un piccolo boom di nuovi impianti. Raminella parla, infine della grande distribuzione e della querelle in corso: “Noi non siamo contrari all`ingresso di altri soggetti. Siamo invece contrari al fatto che si creino delle corsie preferenziali soltanto per alcuni operatori“. Per il presidente della Kuwait dunque, i sistemi per risparmiare facendo il pieno non si limitano agli impianti della grande distribuzione: “Se nei prossimi 5 anni si realizzassero 50 nuovi ipermercati dotati di distributori con forti sconti, il risparmio per i consumatori potrebbe essere di 35 milioni di euro l`anno. Ma se in alternativa si potessero diffondere come nel resto d`Europa, impianti automatizzati, il beneficio per i cittadini potrebbe essere pari a 200 milioni di euro annui“.
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