30 Novembre 2005

50 famiglie modenesi chiedono i danni



La piccola di 4 anni da tre assume latte che è stato ritirato perchè contaminato con il fissatore degli inchiostri Itx Sono già cinquanta le famiglie modenesi che si sono appellate al Codacons per chiedere i danni in sede civile in seguito all`inchiesta sul latte contaminato con l`Itx, un fissatore degli inchiostri rilasciato dalla confezione. Nella sede modenese dell`associazione, infatti, si susseguono da una settimana telefonate di tante persone che vogliono solo informarsi, ma c`è, appunto, chi ha già deciso di agire: il collegio legale chiederà i danni in sede civile. Intanto una famiglia di Carpi si è rivolta al Codacons perchè la figlia, che consuma da 3 anni una marca di latte finito sotto inchiesta, lamenta alcuni problemi epatici. Anche a Modena la vicenda del latte per bambini che sarebbe stato contaminato con l`Itx, un fissatore degli inchiostri, ha messo in allarme diverse persone. Delle centinaia di telefonate arrivate al Codacons, già una cinquantina di famiglie con bambini che consumano abitualmente le marche di latte finite sotto inchiesta hanno deciso di intraprendere la strada legale per ottenere un risarcimento danni. Se ne farà carico il collegio legale del Codacons, come ha sottolineato Fabio Galli: “Stiamo valutando diverse posizioni perchè i problemi legati a questa vicenda sono tanti, prima tra tutti la corretta informazione ai clienti di questi prodotti, cioè migliaia di famiglie nella sola Modena, e i ritardi nel ritirare i prodotti dal mercato. Si è ingenerata una paura sconsiderata per la salute dei propri bimbi, per questo abbiamo deciso di andare fino in fondo in sede civile e solo se riscontreremo danni fisici andremo anche sede penale“. Intanto i genitori di una bambina di 4 anni, residenti a Carpi, si sono rivolti sempre al Codacons, lamentando alcuni problemi di salute della loro piccola. “La figlia – ha detto Fabio Galli del Codacons dopo aver avuto un lungo colloquio con i genitori ieri pomeriggio – accusa da mesi inappetenza, nausea e vomito. Inoltre, dalle analisi del sangue, i valori delle transaminasi risultano alterati. La coppia si è rivolta agli esperti del Ministero della Salute (che hanno consigliato ulteriori e più approfonditi accertamenti) e poi sono arrivati a noi. Procederemo per una tutela in sede civile, visto che questa bambina di quattro anni beve quel latte da quando aveva un anno, mentre più delicato è il percorso in sede penale: se dovessimo riscontrare che i problemi fisici della bambina sono dovuti effettivamente al latte, allora andremo avanti anche per quella strada. Ma prima servono altri esami. Al momento dagli esami del sangue si vedono alcuni problemi di natura epatica, tanto che i medici hanno prescritto alla piccola nuovi accertamenti, sempre con analisi del sangue ma anche con ecografie specifiche all`addome e al fegato“. Nel frattempo i carabinieri per la Sanità hanno eseguito, nella giornata di ieri, una serie di controlli preventivi sulle confezioni in brick stampato. I risultati, però, saranno noti solo tra un paio di settimane. I Nas di Milano, in particolare, hanno spiegato di aver eseguito campionamenti su 115 prodotti alimentari diversi, raccolti in oltre una quarantina di punti vendita. Secondo quanto riferito dai militari, sono stati eseguiti controlli sia in supermercati e hard-discount sia in negozi. I prodotti temporaneamente sequestrati saranno analizzati all`Istituto zooprofilattico sperimentale per la Lombardia e l`Emilia Romagna.

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