Latte, prima causa risarcimento danni contro Nestlè
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fonte:
- Adnkronos on line
Latte, prima causa risarcimento danni contro Nestlè
Roma, 25 nov. (Adnkronos/Ign) – I genitori di una bimba di 18 mesi, alimentata col tipo di latte sequestrato, chiedono alla Nestlè 2.500 euro di risarcimento per lo spavento subito. Ad annunciare la prima causa contro l`azienda è il Codacons che, in rappresentanza della coppia protagonista della vicenda, ha avanzato l`azione di risarcimento presso il Giudice di Pace di Roma. La prima, perché come sottolinea l`Associazione, “ne sono pronte centinaia analoghe“. I signori M.A. e S.R., residenti a Civitavecchia, sono genitori di una bambina di nome Camilla, nata a Roma il 25 maggio del 2004. Dopo i primi mesi di vita della figlia, la coppia ha provveduto “a integrare gradualmente l`alimentazione della neonata, somministrandole il latte prodotto dalla Nestlè Nidina2 e Mio“. Ciò fino a pochi giorni fa, quando cioè il Corpo Forestale ha iniziato i sequestri in tutta Italia del latte contenente Itx. “Tale situazione di allarme e di incertezza – riferisce una nota del Codacons – ha causato un danno ingiusto alla coppia, preoccupata per la salute della loro bambina, pregiudicandone le funzioni naturali nella dimensione biologica, psicologica e sociale“. “E` evidente – sostiene l`Associazione – che occorre garantire in via preventiva il diritto alla salute e che, in caso di violazione dello stesso, l`ordinamento prevede il risarcimento dei danni cagionati“. Il Codacons ha chiesto quindi al Giudice di Pace di Roma di condannare la Nestlè al risarcimento di 2.500 euro in favore dei genitori della piccola Camilla, “per i danni morali loro causati, derivanti da uno stato di panico e turbamento per la salute della propria figlia“. Intanto, il procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Franco Ponticelli, ha disposto oggi anche il sequestro nazionale del latte Milupa, dopo che i risultati dell`Arpam avevano evidenziato la presenza di tracce di Itx nei campioni analizzati. Nessun rischio di inquinamento da Itx, invece, in succhi di frutta e passate di pomodoro, anche se confezionati in tetrapack stampati con lo stesso sistema usato nel latte Nestlè e Milupa sequestrati. A rassicurare i consumatori sono gli esperti dell`Arpam che spiegano che a `salvare` questi prodotti è l`assenza di grassi. La molecola, infatti, è liposolubile: `inquina` solo liquidi in cui è presente un grasso. Problemi potrebbero esserci, quindi, per panna, sughi, creme, preparazioni con latte e yogurt, qualora il sistema di stampa usato sulle confezioni fosse quello oggi sotto accusa. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il ministro della Salute Francesco Storace replica oggi in una nota al presidente della Nestlè, che inizialmente aveva parlato di un presunto accordo intercorso tra il ministero della Salute, ambienti comunitari e responsabili della Nestlè per lo smaltimento delle scorte di latte `incriminato`. “Ho ricevuto una lettera dal presidente della Nestlè, Peter Brabeck, -dichiara Storace- che chiede `scusa senza riserve` per l`enorme danno provocato con le false affermazioni dei giorni scorsi“. Tuttavia, sottolinea il ministro, “in Tribunale ne dovrà rispondere comunque: il capo di una multinazionale non può permettersi di infangare impunemente le istituzioni italiane. La lettera sarà consegnata oggi stesso agli inquirenti“.
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