26 Novembre 2005

Latte Milupa sotto sequestro

Roma “Mi scuso senza riserve“. Il presidente della Nestlè Peter Brabeck ritorna sui suoi passi e, dopo aver parlato nei giorni scorsi di un accordo con la Ue e con il ministero della Salute per smaltire fino a esaurimento i lotti di latte per l`infanzia contaminati da Itx, invia una lettera di scuse al ministro Storace. Ma la missiva non placa le polemiche e, soprattutto, non fa cambiare idea a Storace: “In tribunale – ha affermato il ministro – ne dovrà rispondere comunque: il capo di una multinazionale non può permettersi di infangare impunemente le istituzioni italiane“. Storace va avantiAd annunciare le scuse è stato ieri lo stesso ministro: “Ho ricevuto una lettera del presidente della Nestlè, Peter Brabeck, che chiede scusa senza riserve per l`enorme danno provocato con le false affermazioni dei giorni scorsi. La lettera sarà consegnata agli inquirenti. C`è una ambiguità: Brabeck dice di essersi sbagliato per colpa dei giornalisti; e poi aggiunge che i contatti con le autorità italiane li ha avuti a settembre, ma poi cambia obiettivo con un passaggio ambiguo sull`agenzia regionale delle Marche, come volesse dire non ce l`ho con lei ma con loro. Insomma così non va bene – ha ribadito il ministro – e proseguo la mia strada in Tribunale“. Sequestri MilupaIeri nuove partite di latte dell`azienda Milupa (anch`esse contaminate da Itx) sono state sequestrate e alcuni dirigenti del ministero della Salute sono stati ascoltati dagli agenti del corpo forestale dello Stato inviati dal procuratore di Ascoli nell`ambito dell`inchiesta avviata. Il sequestro riguarda i prodotti Aptamil 2, con scadenza 10 dicembre 2005; Aptamil Soia 2, con scadenza 25 marzo 2006; Babymil, con scadenza 28 febbraio 2006, e Aptamil 1, con scadenza 30 giugno 2006. È un sequestro in forma più ampia, non per lotti come era avvenuto per i primi sequestri dei prodotti Nestlè. ConsumatoriLe scuse non soddisfano i consumatori. Il Codacons ha infatti annunciato la prima causa di risarcimento avanzata da due genitori contro la Nestlè, per i danni morali loro causati a seguito della vicenda del latte all`inchiostro. I genitori hanno chiesto all`azienda 2500 euro.

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