26 Novembre 2005

I confini dell`inchiesta sul latte “macchiato“ si allargano

I confini dell`inchiesta sul latte “macchiato“ si allargano, i sequestri continuano e ora cominciano le analisi anche su altri alimenti contenuti nel tetrapak. Cresce l`allarme tra le mamme che tempestano di telefonate il numero verde del ministero della Salute e continua, anche se soffocata dallo scandalo, la protesta per il prezzo troppo alto delle confezioni. Nonostante il taglio ai listini imposto alle aziende dal governo poco più di un anno fa. E proprio contro questa speculazione si è scagliato ieri a Barcellona il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Non è intervenuto sulla questione della contaminazione ma, mentre era in Spagna per la Conferenza dei presidenti dei parlamenti dell`Euromediterraneo, ha deciso di fare un sopralluogo nei negozi e nelle farmacie per un confronto con i prezzi italiani. Risultato dell`indagine: in percentuale, ha detto Casini, i nostri sono più alti, rispetto a quelli spagnoli, di circa il 25-30%. “Una disparità non banale“ ha commentato il presidente della Camera. Ennesima prova della profonda differenza che ancora esiste tra i prezzi dei prodotti venduti in Italia e di quelli degli altri paesi. Una differenza che si è accorciata ma che, innegabilmente, rimane. I prodotti marchiati dalle multinazionali continuano, come dimostrato dal confronto in Spagna, ad avere costi più alti. Mentre si possono trovare confezioni accessibili se ci si rivolge al “Neolatte“, il primo latte per l`infanzia a prezzo europeo introdotto in Italia a febbraio da Federfarma, l`associazione delle diciassettemila farmacie italiane. In poco meno di sei mesi ha permesso alle donne italiane di risparmiare almeno 3 milioni e 750mila euro. Proiettando questi dati su tutto il il 2005, è il calcolo di Unifarm, il risparmio totale potrà essere di almeno 11 milioni e 250mila euro. E questo, perchè una confezione di “Neolatte“ costa circa 15 euro in meno del prezzo medio degli altri tipi in polvere. Proprio per questo l`Antitrust, a fine ottobre, ha multato sette aziende che si erano accordate per tenere alto il costo dell`alimento per bambini. Alimento che, nell`ultimo anno, proprio per la questione del prezzo, ha finalmente iniziato ad attirare l`attenzione. Con ogni probabilità, deve essere stata proprio questa attenzione a far arrivare alle analisi che stanno mettendo in allarme di migliaia di famiglie. Tanto da spingerne alcune a sporgere denuncia e a chiedere risarcimenti. A Civitavecchia una mamma che ha trovato in casa il lotto messo sotto inchiesta si è rivolta al Codacons, in Sicilia, a Siracusa, si indaga sul malessere di un bambino di sette mesi che, nelle ultime settimane, ha bevuto un tipo di latte sequestrato. La madre del piccolo ha presentato una denuncia ai carabinieri. Il misuratore della paura che sta dilagando in questi giorni sono le chiamate arrivate al numero verde del ministero della Salute: in 48 ore sono state oltre duemila. A rispondere al centralino (numero 1500), attivo ogni giorno dalle 9 alle 17, uno staff formato da personale medico (6 specialisti) e due tecnici insieme atre esperti della Direzione generale sanità veterinaria e alimenti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this