26 Novembre 2005

È già partita la prima causa di risarcimento

Roma I genitori di una bimba di 18 mesi, alimentata col tipo di latte sequestrato, chiedono alla Nestlè 2.500 euro di risarcimento per lo spavento subito. Ad annunciare la prima causa di risarcimento contro la Nestlè è il Codacons che, in rappresentanza della coppia protagonista della vicenda, ha avanzato l`azione di risarcimento presso il Giudice di Pace di Roma. La prima, perchè come sottolinea l`Associazione, “ne sono pronte centinaia analoghe“. I signori M.A. e S.R., residenti a Civitavecchia, sono genitori di una bambina di nome Camilla, nata a Roma il 25 maggio del 2004. Dopo i primi mesi di vita della figlia, la coppia ha provveduto “a integrare gradualmente l`alimentazione della neonata, somministrandole il latte prodotto dalla Nestlè Nidina2 e Mio“.

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