26 Novembre 2005

Sequestrati alcuni prodotti della Milupa

Sequestrati alcuni prodotti della Milupa. Migliaia di reperti all`Arpam di Ascoli. La Lombardia in un nuovo filone d`inchiesta

Ascoltati i dirigenti del ministero della Salute, Ponticelli telefona a Storace

Latte, sotto torchio i funzionari

ASCOLI – Alcuni dirigenti del Ministero della Salute sono stati ascoltati ieri da agenti della Forestale su richiesta del procuratore di Ascoli Franco Ponticelli nell`ambito dell`inchiesta sul latte per bambini contaminato. Le audizioni avevano l`obiettivo di approfondire quanto sostenuto, e poi smentito, dal presidente della Nestlè, Brabeck, sul presunto accordo tra ministero e multinazionale per lo smaltimento dei lotti “incriminati“. Ma si è parlato anche di eventuali ritardi nel ritiro dei prodotti dal mercato. Su questo argomento il magistrato sentirà nuovamente anche i responsabili della sicurezza delle Asl di Ascoli e San Benedetto. Fonti romane tra l`altro affermano che ieri mattina lo stesso Ponticelli ha parlato al telefono con il ministro Storace. E potrebbe interessare le Regioni un nuovo filone d`indagine sull`Itx. Gli investigatori starebbero infatti cercando di appurare se la Regione Lombardia abbia, o meno, trasmesso alle altre, come le competeva, l`allerta diramato dal ministero della Salute l`8 settembre scorso. Sempre il procuratore Ponticelli ha firmato ieri il decreto di sequestro, su tutto il territorio nazionale, di alcuni prodotti della Milupa. I sequestri sono in corso da parte della Divisione prima dell` Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato. In particolare riguardano: Aptamil 2 (latte di proseguimento), con scadenza 10 dicembre 2005; Aptamil Soia 2, con scadenza 25 marzo 2006; Babymil, con scadenza 28 febbraio 2006, e Aptamil 1, con scadenza 30 giugno 2006. E migliaia di reperti sono arrivati all`Arpam di Ascoli da tutta Italia per nuove analisi. “Il fatto che i sequestri abbiano interessato i due principali gruppi presenti sul mercato del latte per l`infanzia rende necessario intensificare i controlli per fugare ogni dubbio su eventuali rischi per i prodotti in commercio“. E` quanto afferma la Coldiretti. L`associazione che riunisce i titolari di farmacia (Federfarma) dichiara invece di aver provveduto ad allertare “tutte le farmacie italiane tempestivamente, ancor prima di aver ricevuto comunicazioni ufficiali da parte delle due aziende coinvolte“. Intanto i genitori di una bambina di 18 mesi di Roma hanno chiesto all`azienda 2500 euro di risarcimento. Lo ha reso noto il Codacons, sottolineando che si tratta della prima causa davanti al giudice di pace e che sono già pronte centinaia di procedimenti analoghi. Anche la provincia di Pesaro non è rimasta immune dal latte contaminato. Sono 686 le confezioni sequestrate fino ad ora. Infine la Cia Marche difende la qualità e la genuinità del latte marchigiano: “Se da un lato le nostre produzioni sono sane e sicure, occorre controllare maggiormente il passaggio della produzione dagli allevamenti alla grande distribuzione“.

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