“Mi scuso senza riserve“
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma “Mi scuso senza riserve“. Il presidente della Nestlé Peter Brabeck ritorna sui suoi passi e, dopo aver parlato nei giorni scorsi di un accordo con la Ue e con il ministero della salute per smaltire fino a esaurimento i lotti di latte per l`infanzia contaminati da Itx, invia una lettera di scuse al ministro Storace. Ma la missiva non placa le polemiche e, soprattutto, non fa cambiare idea a Storace: “In tribunale – ha affermato il ministro – ne dovrà rispondere comunque: il capo di una multinazionale non può permettersi di infangare impunemente le istituzioni italiane“.Ad annunciare le scuse è stato ieri lo stesso ministro: “Ho ricevuto una lettera del presidente della Nestlé, Peter Brabeck, che chiede `scusa senza riserve` per l`enorme danno provocato con le false affermazioni dei giorni scorsi. La lettera sarà consegnata oggi stesso agli inquirenti“.Precise le parole di Brabeck: “Riconosco – e mi scuso senza riserve – l`errore di memoria per cui ho dichiarato che i contatti tra Nestlé e l`Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale risalivano a luglio/agosto piuttosto che a settembre“. Ma le affermazioni del presidente Nestlé lasciano perplesso Storace, che precisa: “C`è una ambiguità: Brabeck dice di essersi sbagliato per colpa dei giornalistì; e poi aggiunge che i contatti con le autorità italiane li ha avuti a settembre, ma poi cambia obiettivo con un passaggio ambiguo sull`agenzia regionale delle Marche, come volesse dire non ce l`ho con lei ma con loro. Insomma così non va bene – ha ribadito il ministro – e proseguo la mia strada in Tribunale“.Insomma il `mea culpa` di Brabeck non spegne le polemiche, mentre ieri nuove partite di latte per bambini dell`azienda Milupa (anch`esse risultate contaminate da Itx) sono state sequestrate e alcuni dirigenti del ministero della Salute sono stati ascoltati dagli agenti del corpo forestale dello stato inviati dal procuratore di Ascoli Franco Ponticelli nell`ambito dell`inchiesta avviata.La lettera di Brabeck, inoltre, ha provocato una pioggia di reazioni nel mondo politico: le scuse del presidente Nestlé sono un “clamoroso e sconcertante passo indietro che però arriva tardi, dopo giornate di polemiche e accuse infamanti alle istituzioni italiane“, ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Elisabetta Alberti Casellati, mentre per la senatrice dei Verdi Loredana De Petris la lettera di Brabeck “esclude accordi diretti con il Ministro Storace, ma non chiarisce tutti i dubbi“. Ora, ha detto De Petris, “è urgente conoscere in dettaglio i rapporti intercorsi fra la direzione alimenti e sanità veterinaria del Ministero della Salute, gli uffici competenti della Commissione europea e le aziende Nestlé e Tetrapak nel periodo intercorso fra l 8 settembre e il 22 novembre 2005“. Pieno appoggio a Storace, poi, da vari esponenti di An e Fi e dal ministro per le comunicazioni Mario Landolfi: “Storace fà bene – ha detto Landolfi – ad andare fino in fondo. In certe questioni non si scherza e non sono ammesse parole in libertà, neppure se seguite da formali scuse. Portando la Nestlé in tribunale il ministro della salute tutela la propria credibilità e quella dell`intero governo“.E le scuse non soddisfano neppure i consumatori. Il Codacons ha infatti annunciato la prima causa di risarcimento avanzata da due genitori, rappresentati dall`associazione, contro la Nestlé, per i danni morali loro causati a seguito della vicenda del latte `all`inchiostrò. I genitori hanno chiesto all`azienda 2500 euro di risarcimento e sarebbero già pronte, afferma l`associazione, centinaia di cause analoghe.
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