Accordi per il prodotto inquinato, Storace attacca
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma La Nestlé afferma che c`era un accordo – già in estate – con il ministero della Salute, per smaltire sul mercato milioni litri di latte inquinato prima di dare l`allarme. Il ministro Storace risponde con una querela per falso. Ma nonostante le smentite e l`assicurazionedell`Istituto Superiore di Sanità – secondo il quale “il rischio di effetti genotossici, in seguito ad ingestione di ITX, è assente o trascurabile“, ma “non risultano disponibili informazioni su altri effetti tossici“ – le polemiche restano alte. L`opposizione pretende spiegazioni, Alessandra Mussolini attacca Storace a testa bassa, le associazioni dei consumatori già chiedono alla Nestlé un risarcimento di 100 milioni di euro.Sono le dichiarazioni di Peter Brabeck, presidente e direttore generale della multinazionale svizzera, a scatenare la bagarre: la Nestlè, dice, aveva concluso, a luglio un accordo con la Ue con il ministero della Salute italiano per smaltire fino a esaurimento il latte che presentavano tracce di inchiostro. La magistratura fa sapare che queste dichiarazioni “non passano come acqua fresca“ e, ieri sera, il ministro Storace e il responsabile della Direzione generale della Sanità veterinaria e degli Alimenti, Marabelli, hanno presentato formale querela contro Brabeck “per le affermazioni false e offensive“ da lui pronunciate. “I fatti li accerterà il tribunale e la Nestlé dovrà rispondere di fronte ad un magistrato“, ha affermato Storace: “Non mi dimetterò, perché non ho firmato nessun accordo. Non sanno con chi hanno a che fare, se ne accorgeranno in tribunale“.Intanto, però, Alessandra Mussolini (Alternativa sociale) era partita all`assalto: “Ci sono elementi di grandissima gravità ed inquietanti retroscena che emergono dalla inchiesta sul latte inquinato“. Storace, aggiungeva la Mussolini deve chiarire o “spiegare con che coscienza ha agito facendo bere per mesi latte tossico ai nostri figli“. Alleanza Nazionale – partito dalla quale la Mussolini è uscita sbattendo la porta un anno fa – insorge: “L`operato del ministro della Salute è assolutamente corretto, con l`inconcepibile attacco a Storace, la Mussolini si conferma un personaggio inattendibile“, reagisce il portavoce Ronchi. Il gruppo Ds chiede però in Parlamento di sapere la verità sull`accordo tra Neslté e ministero della Salute, mentre Loredana De Petris (Verdi) ricorda a Storace che, a prescindere dalle competenze Ue, il ministro poteva comunque adottare misure cautelative e gli chiede ragione della “sua inerzia“. Intesaconsumatori ha già chiesto un maxi-risarcimento danni alla Nestlé per 100 milioni di euro. Il Moige (genitori) giudica “scandaloso il rimpallo tra azienda e ministero: lo scaricabarile è una presa in giro per i genitori“. E rimane alta la preoccupazione dei cittadini: al call center del ministero (numero 1500) erano arrivate ieri ben 900 telefonate
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