25 Novembre 2005

«Il latte non è tossico, ma l?allarme resta»

Potrebbe trattarsi di una tempesta in un bicchiere di latte. È un messaggio «tranquillizzante» quello che è arrivato ieri dall`Istituto superiore di sanità (Iss) e confermato anche dall`Autorità alimentare Ue di Parma: «La sostanza Itx (Isopropyl Thioxanthone) che ha contaminato alcune tipologie di latte per bambini della Nestlé non è a rischio e non ha effetti genotossici. In altri termini, non provoca alterazioni genetiche». Un`analisi che nulla toglie, ovviamente, alla gravità della vicenda, ma che tuttavia è utile a ricondurre la questione nei suoi giusti binari.
Forse un po` troppo frettolosamente la Nestlé già parla di «pericolo scampato», ma il responsabile del centro antiveleni dell`università Cattolica, Alessandro Barelli, precisa che, al momento, «non sono ancora noti ulteriori dati sulla tossicità della sostanza e non risultano disponibili altre informazioni su eventuali altri effetti». Guai a sbilanciarsi, anche perché qui in ballo potrebbe esserci la salute di bimbi di pochi mesi e quindi molto più vulnerabili all`attacco di elementi patogeni. E così lo stato di allerta rimane, anche se gli esperti invitano alla calma. Un`esortazione in tal senso è arrivata anche dal direttore responsabile per la Sicurezza alimentare della Commissione europea, Paola Testori: «Non c`è? per ora, indicazione di rischio». Posizione confermata anche dai pediatri italiani, che hanno ieri comunque invitato le famiglie a optare per i prodotti di latte in polvere, non interessati dalla contaminazione dovuta al metodo di confezionamento in tetrapack del prodotto.

Intanto sul banco degli imputati è finita anche la Milupa, cui la magistratura, già nei giorni scorsi, ha ordinato di togliere dalla circolazione le confezioni di Aptamil 2 da 500 ml, con scadenza dicembre 2005. Ma questa marca di latte liquido per l`infanzia, destinata ai bambini dai 4 mesi in su, non è mai stata ritirata: adesso si dovrà far luce su questo mancato ritiro da parte dell`azienda del latte Milupa. Se l`azienda, da una parte, dice «l`Itx non presenta un rischio per la salute e comunque ci impegniamo a non usare più questa sostanza», dall`altra il ministero della Salute fa sapere che anche in questo caso si è fatto tutto quello che si poteva fare e in tempi rapidissimi».
Uno scaricabarile che non piace a consumatori e genitori che continuano ad accusare il ministero della Salute di un colpevole ritardo nell`informare le famiglie: «È scandaloso – ha affermato la presidente del Movimento italiano genitori Moige, Maria Rita Munizzi – il rimpallo tra azienda e ministero. La mancanza di informazione è stata gravissima, ora urge un comitato di informazione e controllo sugli alimenti per bambini». Anche Intesaconsumatori (Aduc, Adisbef, Codacons, Federconsumatori) passa all`attacco: ha presentato ieri una maxi richiesta di risarcimento danni alla Nestlé? per 100 milioni di euro.
Indipendentemente dalla tossicità o meno della sostanza rinvenuta nel latte, la richiesta «è motivata dal grave stato di disagio e panico in cui sono stati gettati i genitori che hanno alimentato i propri figli con il latte sequestrato e che vivono in questi giorni una ingiusta situazione di paura e preoccupazione».

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