24 Novembre 2005

Asl, nell`Ulivo rivolta dei cespugli

Nomine nella sanità. Ieri faccia a faccia Soru-Marracini. Ancora incerto il sì per Selis al Brotzu Asl, nell`Ulivo rivolta dei cespugli Nomine nella sanità. Ieri faccia a faccia Soru-Marracini. Ancora incerto il sì per Selis al Brotzu I piccoli partiti: Ds e Margherita prendono tutto –> I piccoli partiti: Ds e Margherita prendono tutto Il mistero Brotzu non è risolto, e intanto le nomine scuotono la maggioranza: nei piccoli partiti cresce il malumore contro Ds e Margherita. Il candidato alla successione di Franco Meloni, direttore uscente, è ancora Mario Selis: l`ufficio legale della Regione sta studiando come risolvere il suo contenzioso con l`ente, perché la nomina sia inattaccabile. Ma i giorni che passano autorizzano le speranze di chi vorrebbe altri nomi. le protesteIl tridente Selis-Cherchi-Ortu (gli ultimi due già indirizzati alle Asl di Olbia e Sanluri) è nato soprattutto come equilibrio alle tensioni tra i partiti principali. Un nome in quota Margherita (Ortu), due diessini o giù di lì (il giù di lì è per Selis). Ma la spartizione fa infuriare gli alleati minori: già martedì il segretario dell`Udeur Sergio Marracini aveva tuonato contro “l`ennesimo schiaffo“. All`origine della rabbia del Campanile ci sarebbe una promessa mancata: quella di tener conto delle indicazioni dell`Udeur sulla sanità, specie per Olbia. Dove invece ha prevalso la Quercia, resistendo anche alle forti pressioni della Margherita per il proprio candidato. Ieri Marracini ha avuto un colloquio con Renato Soru: il tempo di un caffè e uno scambio di vedute. Il segretario non smentisce ma non rivela granché: “Il presidente ha ribadito la sua attenzione per noi, è stato un incontro sereno. Resta però il nostro rammarico“. Ce l`ha con Ds e Margherita pigliatutto. Anche Peppino Balia, capogruppo dei Federalisti autonomisti, esprime “perplessità e sconcerto per nomine di professionisti meritevoli, ma che paiono originate dalla “trattativa“ del presidente solo coi due partiti principali. Soru dice di voler agire in autonomia, ma poi sembra ascoltare solo quando gli interlocutori sono Ds e Margherita“. Più cauto Antonello Licheri, capogruppo di Rifondazione: “Non mi esprimo su Savina Ortu, che non conosco, ma per Cherchi sono soddisfatto. Non è vicino al mio partito, ma è un professionista di grande competenza. Non è una scelta politica né di parentela“. l`opposizioneDal centrodestra ironizza Mario Diana, capogruppo di An: “Sulle nomine il centrosinistra ha la capacità di bisticciare in segreto, che noi non avevamo. In realtà, svela contraddizioni superiori a quelle del passato. Soru voleva rinnovare ma deve soggiacere ai partiti“. E sono in arrivo altre nomine: oggi o domani il Consiglio regionale sceglierà il difensore civico. Lontani dal traguardo (serve la maggioranza dei due terzi) Felicetto Contu e Federico Palomba. Tra gli outsider spunta l`avvocato Pina Zappetto, ex presidente del Codacons.

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