Fuori dai giochi La Réclame A Bassa Quota Vola basso
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fonte:
- Italia Oggi
La cronaca ne offre numerosi esempi. Ci sono quelli drammatici, per chi conserva un minimo di senno e attenzione, del Codacons che dice no alla pubblicità con `gigantografie di sederi femminili affisse sui bus di Roma`, perché c`è il rischio di incidenti stradali a catena, dal momento che `gli automobilisti uomini attratti da quei fondo schiena nudi, offerti da un centro estetico, rischiano di distrarsi dalla guida`. Ovviamente ognuno è libero di giudicare se proteste simili siano in linea con un`idea seria di difesa dei consumatori oppure in sintonia con la forte domanda mediatica di notizie strane, stravaganti, bizzarre, incredibili ma verosimili.Però da meditare, sempre in tema di voli rasoterra, è la notizia, diffusa da SuperEva.it, che rimandando al sito www.wizmark.com, annuncia che sta nascendo un nuovo mezzo/spazio comunicativo: `la pubblicità negli urinali, studiata in base al fatto che gli uomini quando li frequentano evitano di guardarsi intorno e si limitano a buttare lo sguardo soltanto sotto di loro per non sbagliare la mira. Viene definita una brillante idea di marketing… Chi l`ha ideata sostiene che questo tipo di pubblicità può ”parlare”, ”brillare” e fare molte altre cose attenzionali. E che ogni tipo di prodotto può essere pubblicizzato negli urinali di bar, ristoranti, teatri, uffici, stadi, scuole`.In realtà la novità è relativa, visto che la catena televisiva americana Abc per pubblicizzare il serial Norm, scelse di utilizzare nel 2001 mille toilette maschili di New York e Los Angeles dove i water diffondevano (e magari diffondono ancora) un messaggio audio ogniqualvolta partiva lo sciacquone. Però colpisce il furore con cui i comunicatori vanno alla ricerca di luoghi pubblicitari inesplorati e di modalità che possano lasciare senza parole i potenziali o reali consumatori. Anche se da meditare è perché chi lavora nel marketing&communication è sempre più attratto dal basso che dall`alto (della società, della cultura e, ovviamente, del corpo umano).Le ragioni credo che siano fondamentalmente tre. La prima è che bisogna vendere e per vendere, nel momento in cui tutti sono venditori, è quasi tutto lecito. Secondo: viviamo in una società in cui per emergere, se non si è `figli di`, ci vuole una gran fortuna. Per questo i fondoschiena sono diventate le immagini più mass mediate. Terzo: il mondo delle agenzie è, nell`ultimo decennio e in particolare in questi ultimi anni, profondamente cambiato. Dove c`erano creativi maturi d`età e di testa, ora ci sono creativi co.co.co. Ovvero pubblicitari flessibili. Gente che crea sicuramente valore per gli azionisti, ma che guadagnando poco e avendo incerte speranze di carriera, è molto più propensa ai colpi bassi che alle alzate d`ingegno.
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