23 Novembre 2005

L`ira dei consumatori

Un solo grido unisce tutte le associazioni Greenpeace in campo
L`ira dei consumatori

ROMA – C`è il ministro che s`indigna e quello soddisfatto, ma Cittadinanzattiva non ascolta niente e nessuno e va avanti per la sua strada. E chiede un intervento urgente dell`Istituto superiore di sanità e una risposta chiara dal responsabile della Salute, per capire subito che tipo di danni l`agente trovato nel latte della Nestlè possa arrecare. “E` fondamentale – mettono in chiaro all`organizzazione – che i cittadini sappiano se e quali sono i rischi a cui vanno incontro. Il ministro della Salute Storace quando si preoccuperà di dare una risposta inequivocabile?“. Sul latte dello scandalo è scesa in campo anche Greenpeace. Che sbotta: “E` scandaloso che si sia dovuti arrivare a un intervento di un corpo di polizia per bloccare un prodotto che potrebbe far male ai bambini“. Oltre al mare di polemiche, c`è chi chiede di avviare verifiche urgenti per capire se la sostanza Isopropyl Thioxanthone (itx) trovata nel latte della Nestlè è tossica. E` la voce di Altroconsumo che non manca di far notare: “La contaminazione potrebbe aver interessato anche altri prodotti confezionati nello stesso tipo di imballaggio“. Dal canto suo l`Intesaconsumatori ha annunciato che presenterà un esposto a 102 procure della Repubblica di tutta Italia. Adoc, Adusbef, Codacons, e Federconsumatori chiedono, tra l`altro, ai magistrati “di far luce sulla vicenda, in particolare di verificare l`eventuale tossicità della sostanza che ha contaminato il latte per bambini e di accertare le cause della sua presenza nell`alimento“. E se Confagricoltura si complimenta con il Corpo forestale dello Stato per l`operazione che ha portato al ritiro delle confezioni di latte per l`infanzia Nestlè, per la Cia-Confederazione italiana agricoltori “appare incredibile che un prodotto che dalla stalla al biberon subisce aumenti anche di 12 volte non risponda ai requisiti di qualità e soprattutto di sicurezza alimentare“. Stessa considerazione la fa Coldiretti che tira le somme: “Si tratta di una operazione che evidenzia l`importanza di un`attenta attività di controllo in un settore come quello alimentare determinante per la salute dei cittadini“. E il latte contaminato tiene ancora banco a “Mi manda Raitre“. La trasmissione condotta da Andrea Vianello ha ricevuto tantissime lettere ed e-mail con richieste di chiarimento“, spiega il conduttore, che tornerà sul caso con aggiornamenti. E in tanto scandalo parola ai Disobbedienti: “Questa è solo la punta di un iceberg delle azioni criminali e assassine di cui la multinazionale si è resa protagonista in questi ultimi anni“. Lo afferma il leader dei Disobbedienti napoletani Francesco Caruso che invita a rilanciare la “campagna di boicottaggio“ nei confronti della società. “Se è giusto e necessario boicottare la Coca-Cola – prosegue Caruso – certamente lo è molto di più attivarsi per il boicottaggio della Nestlè“.

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