22 Novembre 2005

Pubblicità sexy, pericolo per chi guida

UN GIGANTE fondoschiena riprodotto su un cartellone può essere un pericolo per la sicurezza degli automobilisti? Secondo gli indignati permanenti del Codacons la risposta è sì. Ieri l?associazione di consumatori ha denunciato la pubblicità di un centro estetico che «campeggia su numerosi bus dell?Atac». La campagna rischierebbe «seriamente di far distrarre gli automobilisti di sesso maschile che, per osservare quel sedere inevitabilmente tolgono attenzione alla guida». Naturalmente la denuncia è stata corredata dall?annuncio di un esposto all?antitrust per verificare gli estremi di pubblicità ingannevole. Di primo acchitto, considerato anche l?argomento del contendere, verrebbe da dire: ma questi, chi vogliono prendere in giro? Però il Codacons ha ragione, sembra che i pubblicitari abbiano in testa una cosa sola: dalla storica campagna degli slip «Roberta» alle moderne forme di ass-vertising, ovvero il lanciare un marchio stampandolo in bella vista sui pantaloncini di modelle e comparse che poi provvedono a «farsi vedere in giro». Attrarre e distrarre, almeno in pubblicità, sono quasi sinonimi. Sinonimi pericolosi, oggi che non ci stupiamo più di nulla. Se gli indignati possono anche non guardare resta il fatto che in strada, al contrario che in tv, non ci sono ancora bollini a tutela dei più piccoli.

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