22 Novembre 2005

Se le Poste conciliano

TERNI- La seconda procedura di conciliazione definitasi in Umbria tra Poste Italiane e associazioni dei consumatori, in questo caso il Movimento difesa del cittadino, è stata conclusa ieri ed ha riguardato una utente ternana che si è vista riconoscere il rimborso per una assicurata che non era giunta a destinazione. La cliente in questione aveva presentato regolare reclamo e, non avendo ottenuto riscontri entro i sessanta giorni previsti dalla Carta della Qualità, aveva fatto domanda di conciliazione alla commissione del centro uno delle Poste. La conciliazione ? spiega lo stesso ente ? è uno strumento extragiudiziale che ha come obiettivo quello di ristabilire la fiducia tra Poste Italiane e il cliente che ha subìto un disservizio. Si può ricorrere alla procedura di conciliazione per controversie fino a cinquecento euro che riguardano Posta celere, Posta assicurata, Posta raccomandata, telegramma, fax, Pacco ordinario, paccocelere 1 e paccocelere 3. Il modulo per la domanda di conciliazione, disponibile gratuitamente in tutti gli uffici postali della regione e presso le sedi delle Associazioni dei Consumatori, è scaricabile direttamente dal sito internet www.poste.it. Si possono inoltre contattare direttamente le quindici associazioni dei consumatori che hanno firmato con Poste Italiane l`accordo per la conciliazione. Si tratta di Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Ctcu, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

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