19 Novembre 2005

«Sì all?etichetta sulla carne avicola»

«Sì all?etichetta sulla carne avicola» Offerti polli arrosto a piazza Colonna

DOPO l`impegno del governo a mantenere l`obbligo di indicare l`origine sulle etichetta dei polli e dei suoi derivati gli allevatori della Coldiretti provenienti da tutta Italia hanno offerto in piazza davanti palazzo Chigi a consumatori, lavoratori, ambientalisti, rappresentanti delle istituzioni, turisti e cittadini romani mille polli arrosto e cinquecento porzioni di pollo fritto rigorosamente made in Italy. L`iniziativa si è svolta in occasione della riunione del Consiglio dei ministri e ha visto in piazza insieme alla Coldiretti le associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Codacons, Adoc, Adusbef e Adiconsum), quelle ambientaliste (Legambiente, Vas e Fare Verde), del biologico (Aiab) e l`adesione dei sindacati dei lavoratori Fai-Cisl e Uila-Uil e si è conclusa con la partecipazione del ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno che ha affermato che «l`etichetta obbligatoria per le carni avicole è un provvedimento necessario; andiamo avanti su questa strada e lo spiegheremo a Bruxelles». I quasi mille manifestanti hanno dato vita a una colorata iniziativa con palloncini, striscioni e cartelli che chiedevano l`etichettatura obbligatoria del pollame e affermavano la qualità e sanità del pollo made in Italy. Negli striscioni si leggeva «Niente soldi a chi non usa l`etichettatura obbligatoria», «Etichettatura e trasparenza diga contro l`influenza», Tuteliamo i consumatori, salviamo i posti di lavoro con l`etichetta obbligatoria« e »Produzione italiana sinonimo di qualità e sicurezza.

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