Si tratta di accuse infondate e calunniose
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia Il nostro livello di assistenza è il migliore del Veneto, senza contare che, sul fronte della ricerca, facciamo ciò che nessun altro fa“. Così il direttore generale dell`istituto di cura San Camillo degli Alberoni, padre Carlo Vanzo, respinge con sdegno le accuse fatte da quattro consiglieri comunali in terza commissione consiliare. Alle 21 di ieri sera la rabbia non era ancora evaporata, tanto che i padri camilliani annunciano che sporgeranno querela contro Franco Conte, presidente del Codacons e capogruppo del Gruppo misto in consiglio comunale, Sebastiano Bonzio di Rifondazione Comunista, Alberto Mazzonetto della Lega Nord e Vittorio Pepe (Gruppo misto), che hanno presentato l`interrogazione, accompagnata da una denuncia alla Procura della Repubblica.I padri camilliani, che da oltre settant`anni reggono l`istituto di cura, ospedale e casa di riposo, annunciano che presenteranno la richiesta di un risarcimento danni. “Si tratta di affermazioni tutte false ed infondate – spiega padre Carlo – perciò sono rimasto esterrefatto per queste considerazioni. Si tratta di affermazioni totalmente infondate e calunniose. Da una indagine interna abbiamo le prove, dopo aver parlato con i nostri responsabili, che non c`è nulla che corrisponda al vero. Abbiamo già dichiarato la nostra completa disponibilità a rendere evidenza oggettiva dell`infondatezza delle accuse mosse, presso le autorità competenti“.Padre Carlo parla a tarda ora, dopo aver presenziato ad un pellegrinaggio dei pazienti alla Madonna della Salute. “Invitiamo i promotori dell`interrogazione a visitare la struttura in qualsiasi momento e senza preavviso – prosegue il direttore generale – ma per la gravità delle dichiarazioni rese ci riserviamo di promuovere ogni azione legale a tutela dell`attività svolta all`interno dell`istituto e della professionalità di chi vi lavora con dedizione“. Una posizione che poi è stata suffragata da una lettera giunta in serata a firma dell`avv. Andrea Bortoluzzi, a cui i religiosi della provincia lombardo veneta, hanno dato mandato di seguire la vicenda.“È stato un attacco ingiustificato – continua padre Vanzo – i padri camilliani da oltre settant`anni si dedicano all`assistenza di ammalati e bisognosi con una assoluta dedizione e i risultati che ci sono stati riconosciuti lo testimoniano. In questa maniera, invece, è stata infangata senza motivo la nostra immagine e la missione che da decenni cerchiamo di portare avanti per aiutare i più deboli. Così non va e faremo tutte le azioni necessarie a tutelarci. Ci sorprendono, inoltre, queste dichiarazioni fatte da chi, evidentemente, non è mai venuto al San Camillo“. Anche il superiore della comunità camilliana, padre Mariano, pur non volendo rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale, si dice amareggiato per quanto accaduto.
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