Codacons pronto a dare battaglia
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fonte:
- Italia Oggi
Fermi, via ai ricorsi No all`addebito delle raccomandate
Affilano le armi le associazioni dei consumatori contro le irregolarità commesse dai concessionari della riscossione sui fermi auto e le iscrizioni ipotecarie. E l`opposizione annuncia interrogazioni in parlamento per fare luce sulla vicenda.Come anticipato su ItaliaOggi di ieri, gli esattori sono nel mirino della direzione audit dell` Agenzia delle entrate, che ha avviato un`indagine da parte di alcune Dre per verificare la fondatezza delle segnalazioni ricevute. I concessionari addebiterebbero al contribuente moroso, in caso di riscossione, o all`ente creditore, in caso di comunicazione di discarico di inesigibilità, oltre alle spese relative alle procedure di fermo, anche il costo di 2,80 euro per l`invio della raccomandata per la comunicazione preventiva. Come evidenziato, anche se l`importo di 2,80 euro è basso, se lo si moltiplica per il numero delle comunicazioni di preavviso, ossia 2.115.000 inviate dai concessionari nel periodo aprile 2003-luglio 2004 , l`importo riscosso è pari a 6 milioni di euro. `Invitiamo tutti i consumatori che hanno pagato ingiustamente il costo della raccomandata`, dice a ItaliaOggi il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, `a venire in associazione per preparare i ricorsi davanti al giudice di pace. Si tratta, infatti, di un abuso molto grave e riusciremo a ottenere il rimborso per i consumatori, come già accaduto per una vicenda analoga con le bollette`. I rimborsi forfettari previsti dalla tabella, allegato A, del dm 21/12/2000 (30,99 euro per l`iscrizione del fermo) sono, infatti, diretti a coprire le spese organizzative che il concessionario sostiene per attivare le diverse procedure e, quindi, anche quelle per l`inoltro della comunicazione preventiva del fermo. Il Codacons condanna poi la valutazione del veicolo da parte dei concessionari per le procedure di fermo che avverrebbe non in base al suo valore di mercato, bensì in funzione del debito del contribuente. `Sono episodi gravissimi di abuso di atti d`ufficio`, continua il presidente dell`associazione a difesa dei consumatori, `che i consumatori devono denunciare`. Rienzi ribadisce, infine, la contrarietà di Intesaconsumatori (che comprende oltre al Codacons anche Adoc, Adusbef e Federconsumatori) allo sblocco dei fermi amministrativi a opera dell`art. 3, comma 41, del dl fiscale, senza un nuovo regolamento attuativo che stabilisca un tetto di almeno 500 euro di debito al di sotto del quale non si possa procedere al fermo .E sulla vicenda si sta muovendo anche l`opposizione. Giorgio Benvenuto (Ds) annuncia che presenterà la prossima settimana un`interrogazione in commissione finanze della camera per chiedere al governo di fare luce sulla vicenda. E per capire cosa sta emergendo dalle indagini delle direzioni regionali dell`amministrazione finanziaria. Per quanto riguarda, infine, la segnalazione dell`uso generalizzato e automatizzato dell`iscrizione ipotecaria, che genera un forte rischio di sproporzione tra l`ammontare del debito tributario e il valore del bene aggredito, Mario Lettieri della Margherita afferma che `risolleverò con forza la questione, visto che il governo aveva fornito una risposta incompleta alla mia interrogazione sulla vicenda`
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