«La devolution costerà 1500-2000 euro a famiglia»
ROMA- La riforma in senso federalista dello Stato, giunta al voto finale in Senato, getta ombre e preoccupazioni sulle associazioni dell`IntesaConsumatori, impegnate da giorni a valutare le possibili ricadute economiche sulle tasche dei cittadini. «Dopo aver massacrato il potere di acquisto degli italiani – sostiene l`Intesa- attraverso una politica economica priva di governo dei mercati e quindi di garanzia per le fasce deboli, il governo oggi si appresta a stravolgere la Costituzione italiana». Ma non è solo l`aspetto costituzionale a far sollevare l`Intesa. «Oltre a creare – continuano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori- i presupposti per maggiori iniquità e squilibri tra le varie regioni in tema di diritti, di differenze fiscali e tariffarie, di qualità dei servizi, soprattutto di quelli servizi sanitari, questa operazione comporterà una pesantissima ricaduta economica per costi aggiuntivi che IntesaConsumatori valuta in 30-40 miliardi di euro, pari ad un costo per famiglia di 1500-2000 euro». Per l`Intesa è un salasso che si aggiunge alla pesantissima situazione attuale dei cittadini.
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