16 Novembre 2005

A4, presto l`autovelox automatico

Annunciato quest`estate tra i provvedimenti sulla sicurezza durante gli esodi delle vacanze (operazione vacanze sicure), il cosiddetto “Safety tutor“ potrebbe diventare presto realtà in tutta Italia lungo molti tratti autostradali, tra i quali quello dell`A4 tra Brescia e Milano. Il Safety tutor è un apparecchio di controllo della velocità che è ancora in fase di sperimentazione. Si tratta di una telecamera che “legge“ il numero di targa del mezzo in un punto e la trasmette a un sistema, fino a 25 chilometri più avanti; un`altra telecamera rileva il passaggio della stessa auto. Il sistema stabilisce così la velocità media in base al tempo di percorrenza del tratto ed emette automaticamente la contestazione dell`eventuale superamento del limite. Lo strumento è già stato definito il fratello buono dell`Autovelox, perché sanziona chi viaggia costantemente oltre i 130 km orari e non chi invece supera il limite occasionalmente. Il Safety tutor è nato dalla collaborazione tra Intesa Consumatori e Polizia Stradale ed è stato sviluppato e brevettato interamente da Autostrade per l`Italia. I primi portali sono già stati attivati a scopo sperimentale sulle principali autostrade, non sulla A4, dove probabilmente sarà installato nel tratto Bergamo-Milano. Il sistema è affidato alla gestione esclusiva della Polizia Stradale: secondo la prassi seguita anche per gli Autovelox, il Tutor sarà visibile agli automobilisti e segnalato da cartelli specifici e da scritte sui pannelli luminosi. Controllerà la media oraria in tratti di 30 chilometri. Sarà fisso: spetterà alla Polizia Stradale decidere come e quando metterlo in funzione. E a proposito di infrastrutture non uno, ma diversi piccoli imprenditori hanno salutato così, ieri mattina, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, giunto a Rho per l`apertura della 63ª esposizione internazionale del motociclo: “Mi raccomando le grandi opere nelle Finanziaria: la Pedemonta e la Brebemi“. Si è trattato di un monito spontaneo lanciato dagli artigiani lombardi al premier, accompagnato durante la visita agli stand dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni. E mentre alla nuova fiera milanese la Pedemontana rubava i riflettori al salone delle moto, l`assessore lombardo al Bilancio Romano Colozzi ha indicato una via da seguire per evitare che la Pedemontana e la Brebemi non vedano la luce: “Sono convinto – ha detto il membro della Giunta lombarda – che la Pedemontana e la Brebemi vedranno la luce più rapidamente con un uso intelligente della finanza di progetto“. Detto in altre parole – ha proseguito – “se si aspettasse che opere come la Pedemontana e la Brebemi fossero inserite dallo Stato nelle tabelle per i finanziamenti, i lombardi dovrebbero attendere due o tre generazioni prima di vederle realizzate“.

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