10 Novembre 2005

Parliamo di trasporti

Purtroppo gli aumenti della benzina non si arresteranno, ma continueranno ancora. Quanto sostenuto dall?Intesaconsumatori circa l?esistenza di una odiosa speculazione sui prezzi dei carburanti da parte del Governo e delle compagnie petrolifere trova ora una conferma da parte della Banca Centrale Europea, la quale sostiene che in otto mesi – da gennaio ad agosto 2005 – i prezzi del greggio sono aumentati di “quasi il 60%“, mentre quelli delle benzine sono rincarati del 70%.

La Banca Centrale Europea sottolinea anche l?altra accusa, sostenuta e denunciata con forza da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ossia quell?asimmetrica variazione, simultanea al rialzo ed immediatamente trasferita alla pompa quando aumenta il costo del greggio; lenta e tardiva in caso di diminuzione.

Il rincaro della benzina – dice sempre la BCE – ha avuto un impatto significativo sull?inflazione armonizzata di settembre nell?area euro e potrebbe continuare con un successivo aumento dei prezzi della benzina sul mercato internazionale nella seconda metà di settembre, collegato con l?uragano Rita, esercitando ulteriori pressioni al rialzo sui prezzi al consumo.
Se in Francia, infatti, secondo l?indice INSEE (un serio istituto di statistica) si è avuta una fiammata inflattiva dello 0,4% a settembre, portando il carovita al 2,4% (dal 2% di agosto), chissà se in Italia i miracoli dell?Istat riusciranno ancora una volta a “contenere l?inflazione“ se non a ridurla!

Denunciamo quindi :

– la vergognosa speculazione sulle benzine da parte delle compagnie petrolifere, con utili da capogiro realizzati sulla pelle delle famiglie;

– i ritardi del Governo nel calmierare la situazione con interventi strutturali sulle accise (4,5 miliardi di euro il surplus fiscale finora incamerato con la previsione di superare quota 5 miliardi di euro a fine anno);

– i prezzi elevatissimi, tra i più alti d?Europa, anche per la latitanza (a parte le inutili commissioni di studio) nell?esaudire le richieste della grande distribuzione di poter finalmente vendere i carburanti a prezzi scontati, come in Francia e negli altri Paesi UE.

E poiché in Italia l?aumento del gasolio da autotrazione è stato del 100% superiore all?aumento della benzina, senza alcuna giustificazione tecnica (il costo del gasolio ha quasi raggiunto quello della benzina),

Intesaconsumatori ha chiesto al Governo un intervento urgente per verificare la genesi di una ignobile speculazione delle compagnie petrolifere, finalizzata a riequilibrare il calo dei consumi con un aumento ingiustificato per lucrare sull?aumento del parco circolante delle automobili diesel, che hanno superato abbondantemente quelle a benzina.

Il costo annuale dell?automobile. Pensiamo di rendere un utile servizio ai consumatori pubblicando un interessante studio, elaborato dall? Adusbef per conto di Intesaconsumatori, sui costi annuali dell?auto per il comune cittadino.

Diventano proibitivi i costi per mantenere un?automobile, specie dopo i rincari delle benzine negli ultimi 12 mesi (+ 22,3% il diesel, +13,9% la benzina verde); si aggiungano gli aumenti dell?assicurazione (+ 2,9 %); delle tariffe autostradali (+ 2,7 %); delle multe (+100 %); e dei parcheggi (+20%).

Se nel 2003, il possesso di un?auto (sommando spese fisse, bollo, assicurazione, carburante, garage, parcheggi, e costi di manutenzione ordinaria e straordinaria), aveva un costo medio di circa 4.200 euro l?anno, nel 2004 tale spesa ha superato i 5.200 euro,con un rincaro di ben 1.000 euro e con un gravame mensile di 440 euro.

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