4 Novembre 2005

A rischio le class action

Anche fuori dagli Stati Uniti, da un capo all`altro del mondo, la notizia della vittoria giudiziaria della Merck sul caso Vioxx è giunta sgradita a un buon numero di persone: quelle che – magari con l`aiuto di alcune associazioni di consumatori- hanno intentato causa al gruppo farmaceutico americano negli Usa, sperando di ottenere ampi risarcimenti o di partecipare a una eventuale transazione stragiudiziale. Associazioni come Aduc e Codacons tengono ancora online il modulo di adesione senza oneri anche in caso di sconfitta legale – già sottoscritto da molte decine di persone – alla causa collettiva che anche i pazienti italiani possono promuovere presso la Corte federale del distretto Nord dell`Illinois. Ma dal New Jersey Aduc e Codacons erano in pista viene un messaggio piuttosto preciso: i pazienti che hanno assunto il farmaco ( ritirato volontariamente dal commercio nel settembre 2004) per un periodo di tempo molto limitato o a forte intermittenza possono cominciare a dimenticare l`idea di ottenere maxirisarcimenti. Non solo: Merck ha riconfermato la sua fiducia in una strategia legale – per la quale ha già messo da parte 675 milioni di dollari – intenzionata a combattere le azioni giudiziarie caso per caso, senza mostrare ancora alcuna disponibilità a un “ settlement“ collettivo. Inoltre la strada dei risarcimenti potrebbe risultare ancora più stretta se – come non pochi osservatori ora ipotizzano- dovesse ritornare sul mercato, sia pure con alcune modifiche nelle avvertenze.

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