4 Novembre 2005

«Smog, un commissario contro l?emergenza»

«Smog, un commissario contro l?emergenza»

I Consumatori in Prefettura. «Intervenga il governo». Micropolveri ancora sopra i limiti

Smog ancora sopra i limiti, nonostante l?introduzione del divieto di circolazione per le non catalizzate: ieri le centraline segnalavano 72 microgrammi al metro cubo in via Juvara e 68 in via Verziere (contro i 50 ammessi dalla Ue). Dopo l?escalation di veleni della scorsa settimana (con il Pm10 al doppio del consentito), adesso i valori sono più contenuti: ma i 108 giorni d?inquinamento da record registrati dall?inizio dell?anno spingono il Codacons a chiedere un commissario straordinario per l?Ambiente e blocchi immediati (totali o parziali) del traffico. L?associazione dei consumator i guidata da Marco Donzelli ha presentato le sue richieste ieri in Prefettura.

DIECI PROPOSTE ANTISMOG – Commissariamento del Comune e della Regione, potenziamento delle competenze del prefetto, abolizione delle tasse sul trapasso dell?auto, costo del bollo proporzionato ai livelli di inquinamento dell?auto, abbonamenti ai mezzi di trasporto deducibili dalla dichiarazione dei redditi, biglietti del tram validi 90 minuti (contro i 75 attuali), detraibilità fiscale dei costi sostenuti per contenere l?inquinamento, aumento degli incentivi per la trasformazione a gas delle caldaie a gasolio, rete pubblica di distributori di metano e incentivazione dei sistemi di trasporto innovativi (come car sharing e car pooling). È questo l?elenco di misure antiveleni contenuto nella lettera che il Codacons ha consegnato al prefetto, Bruno Ferrante. «Il massimo rappresentante del governo a Milano si è impegnato a inoltrare alla presidenza del Consiglio dei ministri, al ministero delle Infrastrutture e Trasporti e al ministero della Salute le dieci richieste – spiega Marco Donzelli -. Lo scopo è dare il via a misure straordinarie che possano incidere in modo radicale sul risanamento dell?aria».

L?APPELLO – Negli scorsi giorni il prefetto aveva già ammesso di essere preoccupato, ieri si è rivolto direttamente ai cittadini: «I rischi dell?inquinamento non sono da sottovalutare – ribadisce Ferrante -. Bisogna cercare di muoversi di più con i mezzi pubblici e porre rimedio agli inutili eccessi nell?uso del riscaldamento». Ognuno può contribuire ad abbassare il Pm10, Comune e Regione devono collaborare tra loro per fare fronte comune contro lo smog: «È importante una concertazione tra le diverse istituzioni – dice ancora il prefetto -. La Regione sta già attuando provvedimenti a medio-lungo termine, ma non sono da escludere misure d?emergenza».
Il Codacons – in linea anche con i Verdi, Mamme Antismog e i comitati di quartiere – auspicano lo stop delle auto o le targhe alterne ogni volta che il Pm10 supera i limiti. Per il momento, oltre al blocco dei mezzi non catalizzati, il piano per contenere gli inquinanti presentato dalla Regione Lombardia per il 2005-2006 prevede una domenica a piedi il 13 novembre. Le altre due sono annunciate per gennaio e febbraio.

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