29 Ottobre 2005

Alloggi di via delle Genziane nel `mirino` fin dall`inizio

L`Apes interviene all`indomani dell`arresto di Giovanni Martinengo e Stefano Abati, rispettivamente direttore generale e geometra dell`Ufficio tecnico, e di due costruttori casertani, i fratelli Alessandro e Salvatore Di Prete, a seguito di un`indagine riguardante fatti avvenuti dal 2001 al 2003 in merito alla costruzione di alcuni edifici in via delle Genziane a Mezzana. “Nel periodo oggetto dell`indagine ? si legge nel documento ? l`Apes non era ancora costituita e le attività di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, erano svolte dall`azienda Ater, poi disciolta il 31 dicembre 2004. Il 17 febbraio 2005, i Carabinieri effettuavano un sequestro di materiali d`ufficio e documenti, presso Apes (subentrata ad Ater nella gestione del patrimonio pubblico dall`1 gennaio 2005, sulla base di ipotesi di reato riguardanti sui suindicati dipendenti dell`Azienda. Successivamente, Giovanni Martinengo si assentava dal lavoro per cause di malattia. Il Consiglio di amministrazione della Società, per ragioni di opportunità, sollevava poi il geometra Abati dall`incarico di direttore dei lavori del cantiere oggetto dell`indagine. Al momento attuale, l`Azienda non è a conoscenza di elementi ulteriori e sta operando quindi sulla base delle informazioni a disposizione. Esprimendo quindi fiducia nella Magistratura, si auspica una celere conclusione delle indagini, al fine di accertare la verità dei fatti. Apes, non mancherà di tutelarsi di fronte ad eventuali danni che dovessero essere accertati, anche in considerazione del suo ruolo diretto alla gestione di un`attività di assoluto rilievo per i cittadini“.[FIRMA] Gli edifici di via delle Genziane pare abbiano avuto problemi di vario genere fin dall`inizio. Nell`agosto del 2002 il blocco di appartamenti veniva consegnato agli inquilini. Da subito, gli inquilini notavano che gli alloggi non risultavano rifiniti: il portone di ingresso senza molla di richiusura era già da riparare a causa di una “semplice“ ventata; le antenne della televisione non potevano essere allacciate in quanto, l`intero fabbricato era sprovvisto dell`abbaino per salire sul tetto; le cucine erano prive di canna fumaria; alcuni bagni non erano funzionanti; l`isolamento acustico del tutto mancante: un colpo di tosse o altra più spiacevole produzione acustica veniva condivisa dal tutto il condominio e il resede esterno risultava ancora allo stato grezzo con i pozzetti della fognatura, privi del relativo tombino, rigurgitanti degli scarichi di lavatrice e altro Già all`inizio dell`inverno i muri dell`intero piano terra erano preda dell`umidità ascendente. Il 30 dicembre 2002 il presidente del Codacons, Gianfranco Mannini, presentò un esposto in cui, oltre a chiedere all`Ater interventi urgenti atti a mettere a norma l`edificio, chiedeva al Comune di San Giuliano Terme (committente e poi proprietario dell`edificio)i di sapere se l`edificio aveva ottenuto il certificato di abitabilità. Nel gennaio del 2003 il Comune di San Giuliano Terme chiedeva all`Ater “un ampia ed esaustiva relazione tecnica su quanto segnalato“. Il 3 febbraio 2003 l`Ater rispondeva al Comune dichiarando che a seguito della segnalazione, riscontrati i difetti esistenti, aveva sollecitato la Sirio costruzioni, in qualità di ditta costruttrice, ad un intervento sollecito al fine di consentire le operazioni di collaudo. Nel corso del 2003 e del 2004 Mannini chiedeva più volte l`intervento dell`Usl che accertava tra l`altro, vizi strutturali del fabbricato, a parere del Codacons dovuti a una cattiva realizzazione del fabbricato derivata dall`uso di materiali scadenti Il 12 febbraio 2004 il presidente del Codacons, si rivolgeva alle autorità competenti perché venissero accertati la natura dei difetti strutturali e le responsabilità, Intanto veniva aperta un`inchiesta relativa alla costruzione di 12 appartamenti destinati ai dirigenti Ater, realizzati contemporaneamente e nella stessa area del fabbricato di cui sopra. Lo scorso 5 ottobre, visto che i cedimenti strutturali continuavano a persistere, Mannini aveva fatto intervenire i Vigili del fuoco per constatare lo stato dell`edificio e aveva chiesto nuovamente al Comune di San Giuliano Terme gli esiti del collaudo (se) eseguito sul fabbricato, stante la preoccupazione degli inquilini sulla sicurezza dell`intera struttura.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this