Piccioni da abbattere Danneggiano le colture ma non portano virus
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fonte:
- Il Giorno
LEGNANO – Mirino puntato sui piccioni. Questi volatili che affollano le piazze e campagne sono gli osservati speciali della Coldiretti di Milano e Lodi che puntano il dito contro la potenziale trasmissione di malattie e parassiti e i danni agricoli causati da questi animali che hanno sempre trovato chi li ama e chi li odia. “Bisogna tenerne sotto controllo il numero per evitare problemi alla gente e alle aziende agricole“ è il monito lanciato dalla Coldiretti. Ed è per tale motivo che le guardie venatorie volontarie sono state autorizzate a sparare, sempre sotto la supervisione della polizia provinciale. Un numero, quello dei piccioni compresi nel tratto di zona che va da Lodi a Milano, che sembra rimanere stabile nel tempo e che, dai dati forniti dalla Coldiretti, sembrerebbe essere la causa di danneggiamenti sia agli edifici (a causa dei loro escrementi, che contengono un`alta percentuale di acidi urici e corrodono così strutture e monumenti) che alle coltivazioni come il riso appena seminato, mais, frumento, orzo, soia, girasole e pisello proteico. Tra le zone preferite per le incursioni dei piccioni, troviamo anche Arluno, Buccinasco e Abbiategrasso, dove i piccioni hanno lasciato il segno su 270mila metri quadrati di mais, soia, riso, prati e marcite. Ma di piccioni si ritorna a parlare in merito ad un tema che in questi giorni sta riempiendo le pagine dei giornali e facendo discutere in tutto il mondo: l`influenza aviaria. E lo ha fatto nei giorni scorsi il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori) che ha richiesto non l`eliminazione bensì l`allontanamento dei volatili dalla piazze italiane, così come il divieto di vendita del mangime “attira piccioni“: a spaventare il Codacons è il fatto che i piccioni sono i volatili più vicini all`uomo e che gli stessi vantino stretti contatti coi gabbiani, animali a rischio aviaria. I piccioni, quindi, non sembrano vivere un momento particolarmente felice, rischiando le pallottole e lo sfratto dagli storici centri delle città della nostra penisola. Sul fare fuoco sui piccioni arriva il parere negativo della Lipu (Lega italiana protezione uccelli): “Noi siamo contrari a questi tipi di intervento per due ragioni – spiega Massimo Soldarini, responsabile Lipu per la Lombardia e il Piemonte -: la prima è di tipo etico-morale, in quanto siamo un`associazione ambientalista e siamo sempre contrari a qualsiasi forma di abbattimento indiscriminato di fauna, mentre la seconda è di tipo scientifico-etologico. Non c`è uno studio scientifico, serio, che dica che un intervento di questo tipo abbia portato a dei benefici“. Anche sul tema del virus dei polli, per la Lipu la realtà è un po` diversa: “Non c`è nessuna prova scientifica e non riesco a capire da dove sia saltata fuori questa cosa“ sottolinea Soldarini. A conferma di quanto dice la Lipu, uno studio dell`Università di Basilea scagionerebbe i piccioni dalla fama di “untori“ dell`influenza aviaria e di altre malattie: dopo l`analisi di 77 studi epidemiologici su popolazioni di piccioni relative a 60 aree urbane e regioni, i risultati affermano che su 60 organismi patogeni (5 virus, 9 batteri, 45 funghi e 1 protozoo) trasmissibili all`uomo, unicamente 7 si sono dimostrati tali. Tra il 1941 e il 2003, si sono contati solo 176 di questi casi, dei quali solamente uno di salmonellosi e toxoplasmosi. Per i piccioni, quindi, al momento non sembra esserci nessuna prova ufficiale che attesti la loro possibile responsabilità nella diffusione e trasmissione dell`influenza aviaria.
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