Grattino, ora è quasi una rivolta
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Insorgono le Associazioni dopo lo stop in commissione. Critiche dal Codacons. Sgm dice “no“ alla riduzione della tariffa a 20 centesimi Grattino, ora è quasi una rivolta Mariano: “Si rischia di cadere nel ridicolo“ Grattino scaduto, ora si rischia il muro contro muro. Dopo che è slittata, in commissione Traffico, l`approvazione della delibera sulla nuova disciplina della sosta tariffata, a scendere in campo e a lanciare accuse all`indirizzo della maggioranza sono le associazioni dei consumatori. “La questione sta diventando una barzelletta – dice l`avvocato Luigi Mariano, responsabile del Movimento di difesa del cittadino – e si rischia davvero di cadere nel ridicolo. E` una battaglia che stiamo portando avanti da tempo, e a questo punto ci costringeranno a portare la vicenda davanti al giudice di pace. Intanto, non andrò più alle riunioni, visto che si intende perdere solo del tempo“. Duro il commento anche da parte del Codacons. “Come associazione – dice Luisa Carpentieri – abbiamo offerto la nostra collaborazione all`Amministrazione. Sembrava, infatti, che fosse orientata a risolvere e superare il problema, nell`interesse del cittadino. Questo cambiamento, invece, non sappiamo a che cosa sia dovuto. E` stata affossata una delibera dell`opposizione, ora rischia di essere affossata anche quella predisposta dalla maggioranza. Per noi diventa difficile avere un interlocutore, anche perché non è chiara la reale volontà del Comune“. Le Associazioni, dunque, prendono posizione dopo lo stop in commissione. Ma la bozza – ha promesso il presidente della stessa, Roberto Martella – verrà riproposta entro brevissimo tempo, con le integrazioni richieste. Queste prevedono, innanzitutto, che il termine sanzione, riferito ai 5 euro da pagare in caso di ritardato pagamento del titolo di sosta, venga indicato in delibera con il termine “penale“. Il capogruppo di Forza Italia, Antonio Carlà, ha chiesto poi che l`arco di tempo concesso gli utenti per poter pagare la penale possa essere portato a 48 ore invece delle 24 previste nella bozza di delibera. Carlo Salvemini, dei Ds, ha invece sottolineato la necessità di prevedere sulla cartellonistica della sosta idonei avvisi che informino l`utente sulle sanzioni cui va incontro nei casi di mancato acquisto o rinnovo del titolo di sosta. I consiglieri Antonio Torricelli ed Antonio Carlà, inoltre, hanno chiesto se il parere dell`ufficio Avvocatura – contrario alle nuove possibilità offerte dalla delibera – possa essere variato in virtù della recente sentenza con la quale il giudice di pace ha dichiarato illegittima la multa elevata ad un automobilista perché era scaduto il titolo di sosta. “Acquisiremo quanto prima il parere dell`avvocatura – fa sapere il presidente della commissione Martella – e lo porteremo in commissione assieme alle integrazioni proposte, in modo da dare il definitivo via libera alla nuova disciplina, che dovrà poi essere votata in consiglio comunale“. Alla riunione dell`altro ieri era presente anche il presidente di Sgm, Gaetano Messuti, il quale spiega che è opportuno chiarire se si è dinanzi ad una ipotesi di sanzione o di penale, come specificato dalla sentenza del giudice di pace. “Se l`orientamento della delibera dovesse andare nella direzione della sanzione – sottolinea – non si comprende perché ridurla da 21 a 5 euro. E se invece si dovesse trattare di penale, quindi avente ad origine un rapporto di natura privatistica che vede come controparti Sgm e gli utenti per l`occupazione senza pagamento della sosta, non si comprende il perché questa debba essere applicata per i casi di titolo scaduto e non anche in assenza di apposizione del ticket“. I timori – secondo Messuti – nascono per la individuazione di un sistema caotico che possa creare una disorganizzazione che, indirettamente, avrebbe ricadute negative anche per la società. Sgm, inoltre, è contraria all`ipotesi di diminuire la tariffa per la sosta da 50 a 20 centesimi. “Questo inficerebbe – continua Messuti – l`attuale sistema, pensato non per fare cassa ma come strumento per migliorare la viabilità ed evitare congestioni del traffico. In altre città, infatti, si assiste ad un raddoppio delle quote minime e non ad una loro diminuzione, proprio perché ciò contribuisce a favorire l`utilizzo dei mezzi pubblici in centro“.
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