PARMALAT/ CONSUMATORI: ESPOSTO A CONSOB SU SPECULAZIONI TITOLO
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fonte:
- TM News
Roma, 31 ott. (Apcom) – “E` ormai noto che le azioni Parmalat, dopo due anni di commissariamento e di totale blocco dell`attività del gruppo, sono state nuovamente quotate in borsa il sei ottobre scorso. Tutti hanno gridato alla grande operazione di salvataggio fatta da “Mister Bondi“ ma pochi hanno fatto rilevare come questo salvataggio sia avvenuto sulla pelle 135.000 risparmiatori italiani ai quali – ricordiamolo – è stata restituita una percentuale media tra il 12 e il 18% del capitale investito (mentre per i bond Argentina la percentuale sale fino a 25%)“. Questo quanto scrive Intesa consulamtori in un esposto alla Consob invitata a vigilare sulle speculazioni sul titolo a scapito dei risparmiatori
Nell`esposto, tra l`altro, si fa notare come ad ogni annuncio di azione giudiziaria da parte del Commissario Parmalat nei confronti di banche italiane o straniere, si arriva puntualmente a rialzi del titolo, anche fuori borsa. Così come ancora oggi dopo la quotazione ufficiale in borsa qualsiasi ulteriore annuncio di azione giudiziaria – anche se non seguita da alcun risultato concreto – o di OPA più o meno credibili, fa oscillare il prezzo in su e fa guadagnare chi ha acquistato azioni il giorno prima.
Ma il dato più sconcertante è che appena arrivata in borsa l`azione, questa aveva un prezzo esorbitante rispetto a quello fissato prima della quotazione, sempre grazie all`accompagnamento di notizie circa ipotetiche OPA convenienti sull`azienda
I consumatori quindi ipotizzano una serie di speculazioni di mercato tali da influenzare enormi somme di denaro. Dall`analisi dei primi giorni di vendita del titolo in borsa, infatti, emerge che, solamente nel primo giorno di vendita, è stato venduto e acquistato oltre il 17,5% della proprietà, per un giro di affari pari a 281 milioni di azioni trattate. Il prezzo di trattazione del titolo Parmalat in borsa è stato pari ad una cifra superiore ai tre Euro; già solamente questo dato non può non far riflettere considerato che, nei mesi precedenti al ritorno in Borsa, fondi di investimento e banche d`affari avevano “rastrellato“ i bond a prezzi stracciati, 20-30-40 centesimi.
Proprio in relazione a tale rischio di speculazioni da parte di alcuni soggetti a danno dei tanti risparmiatori gabbati dalla vicenda Parmalat, Adoc, Adusbef, Codacons e FederconsumatorI hanno presentato un esposto alla Consob. Inoltre Intesaconsumatori, proprio per evitare eventuali speculazioni e fugare ogni dubbio al riguardo, chiede di far entrare un rappresentate dei risparmiatori all`interno del CdA della Parmalat, così da fungere da garante per tutti gli investitori.
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