28 Ottobre 2005

A me i Verdi ricordano Catone

Il signor Vittori si diverte scrivendo lettere al “Tirreno“ contro Rifondazione. L`altro giorno ha detto che “noi (Ds) e Rifondazione siamo “condannati“ a stare insieme“. Non ha capito nulla: lui sarà anche stato condannato, noi no, mille volte no! Ora scrive una lettera che si conclude con queste parole: “Fare l`opposizione a un progetto di centro-sinistra non è la stessa cosa che farla ad un governo di centro-destra“. Ma chi l`ha detto? I progetti del centro-sinistra devono essere combattuti con la stessa energia e determinazione con le quali si combattono i progetti del centro-destra, quando sono ancora più di destra di quelli proposti da Berlusconi e soci: le privatizzazioni, il precariato, la gestione dell`Asa dovrebbero aver insegnato qualcosa… In compenso, nella lettera del 19 Vittori inneggia ai Verdi. Stia pur certo, non sarò mai “condannato“ a stare con loro: non sopporto questa gente colorata. Nessuno, per esempio, vuole togliere loro il diritto di chiedere l`abolizione della caccia, ma questo deve essere fatto in modo serio e competente. Oggi il motivo è l`influenza aviaria. Avrei capito se per questo motivo l`avesse chiesta l`Unione dei Consumatori, o il Codacons che se la prende con quello schifo che sono i piccioni in città, ma i Verdi possono essere credibili e creduti quando lo dicono? C`è il sole, chiudiamo la caccia. Piove, chiudiamo la caccia. Fa freddo, fa caldo, chiudiamo la caccia. Ma non sanno pensare ad altro? Mi ricordano Catone che che nel Senato della Roma antica concludeva ogni suo discorso con la frase: “Comunque Cartagine deve essere distrutta“. E dillo oggi, dillo domani alla fine ebbe ragione, anche se quella guerra fu una delle più brutte pagine di storia scritte dai romani. Perché i Verdi non provano qualche volta a pensare alle migliaia di persone, specie bambini, che muoiono tutti i giorni di stenti?
Avv. Ruggero Papino

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