26 Ottobre 2005

«Sono convinto che mio figlio è stato ammazzato».

È la dichiarazione shock rilasciata ieri da Ettore Valentini, padre di Camillo, il sindaco di Roccaraso morto nel carcere di Sulmona nel quale era stato rinchiuso dopo l?arresto eseguito nell?ambito della complicata inchiesta coordinata dalla magistratura di Sulmona sugli appalti del Comune. Ettore Valentini ieri ha partecipato ad una conferenza stampa tenuta dal presidente del Codacons Carlo Rienzi, alla presenza del suo legale, il professor Bruno Leuzzi. «Io e mia moglie ? ha aggiunto Ettore Valentini ? abbiamo presentato molte denunce presso la Procura di Campobasso. Dico queste cose perché, ormai, non ho più paura di niente, ho 80 anni. Mi stupisco però del fatto che nessuno mi abbia ancora ascoltato». Durante la conferenza stampa Rienzi ha reso noto di aver presentato un nuovo esposto al Csm, al Ministero di Grazia e Giustizia e alla Procura generale della Corte d?Appello dell?Aquila, alla quale ha chiesto di avocare l?inchiesta, contro la decisione del Gip di Sulmona di rigettare la sua richiesta di incidente probatorio. Un altro ricorso, inoltre, sarà presentato davanti al Tar Lazio sull?interrogatorio al quale Rienzi è stato sottoposto ieri nella Questura dell?Aquila. Sempre davanti al Tar Lazio, ha reso noto il presidente del Codacons, domani è attesa la prima udienza per il ricorso presentato contro tre funzionari della Sco dell?Aquila ed il Ministero dell?interno per il risarcimento dei danni. Rienzi ha rimarcato però come «l?interrogatorio di garanzia non possa essere delegato allo stesso ufficio oggetto di indagini», nei confronti del quale il presidente del Codacons ha detto di aver presentato numerose denunce per calunnia e diffamazione.

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