SMS, CONSUMATORI SUL PIEDE DI GUERRA
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fonte:
- Il Mattino
Sms, consumatori sul piede di guerra Roma. È ancora guerra sugli Sms. La proposta di An di una tassa di un cent su ogni “messaggino“ diffuso via cellulare ha di fatto aperto un nuovo fronte di polemiche. Del resto le dimensioni del mercato degli Sms sono imponenti. Secondo i dati diffusi ieri da Michele Lauria, membro dell`Authority delle Comunicazioni, nel 2004 sono stati inviati circa 24,5 miliardi di messaggini, con un incremento del 18% rispetto al 2003. “Ipotizzando un aumento analogo per l`anno prossimo, potremmo sfiorare i 30 miliardi“. Ma, al di là dei numeri in gioco, ci sono anche altre considerazione che sollevano più di una perplessità da parte di Lauria: “Al momento i gestori applicano piani tariffari particolarmente vantaggiosi che prevedono il costo di un centesimo per ogni Sms“. La nuova imposta, insomma, farebbe raddoppiare di colpo il prezzo “penalizzando soprattutto i più giovani“. L`ipotesi ha già fatto suonare più di un allarme fra le aziende che gestiscono i servizi di telefonia e che minacciano ricorsi alla Consulta nel caso in cui la proposta dovesse passare. Ma sono sul piede di guerra anche i consumatori. Che non hanno gradito per niente l`idea di un nuovo balzello che peserà, inevitabilmente, sulle tasche dei cittadini. “Siamo in presenza di una Finanziaria piena di tagli, di buchi, di colpi di scena e di proposte contraddittorie, addirittura demenziali, come la tassa sugli Sms“, si legge in un comunicato diffuso da Intesaconsumatori. Durissimi anche i responsabili dell`Adoc che si dicono pronti a portare in piazza “il popolo dei messaggini per protestare contro la nuova tassa“. È vero che, nelle intenzione del senatore di An, Giuseppe Valditara, la nuova tassa dovrebbe finanziare le agevolazioni sull`acquisto dei libri di testo. Ma per garantire il diritto allo studio, argomenta Carlo Pilleri, presidente dell`associazione di consumatori, “non si possono tassare direttamente i giovani, che sarebbero tra i più colpiti da un provvedimento del genere“. Gli Sms, infatti, “sono uno strumento di comunicazione rapido e veloce scelto proprio dagli studenti perché è più economico di una telefonata“. Disco rosso alla proposta anche da parte dell`opposizione. “Riusciremo a fermarli anche questa volta – tuona il deputato della Margherita, Roberto Giachetti – Una proposta di questo tipo poteva venire in mente solo a questa maggioranza che resterà nella storia per le una tantum e la finanza creativa“.
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