Pure i colombi sono a rischio
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fonte:
- La Nuova Venezia
VENEZIA. Da più parti viene lanciato l`allarme contro la presenza dei colombi in vista dell`arrivo anche in Italia dell`influenza aviaria. Nei giorni scorsi sul tavolo del pubblico ministero di Venezia Stefano Buccini è giunto un esposto firmato da un veneziano, Nicola Eremita, che chiede l`intervento della magistratura per la città lagunare in assenza di quello di altri soggetti. Anche il Codacons, associazione che riunisce i movimenti dei consumatori, chiede l`introduzione di misure urgenti in tutte le città in cui la presenza dei piccioni è massiccia. “I piccioni – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – sono i volatili più vicini all`uomo nelle città e milioni sono ogni giorno le possibilità di contatto con questo tipo di uccelli. Volatili a loro volta a stretto contatto con i gabbiani, anch`essi numerosi nei nostri cieli, come noto a rischio influenza aviaria“. “Per evitare contagi tra volatili – conclude Rienzi – e rischi per la salute dei cittadini chiediamo di allontanare i piccioni dalle città italiane, vietando le classiche foto dei turisti sulle panchine delle piazze famose (vedi piazza San Marco) e la vendita di mangimi per uccelli nelle stesse“. L`esposto di Eremita non è arrivato soltanto negli uffici della Procura, ma anche in quelli dell`Asl 12 e del Comune. Nel documento si ricorda che i colombi nel centro storico lagunare sono ormai almeno il doppio degli umani residenti, sorpassando il numero di centomila, che i bambini giocano nei campi spesso pieni di guano. L`esposto, infine, segnala la pericolosità di questa situazione in vista del probabile sbarco anche in Italia dell`influenza aviaria. Non è il primo esposto sui colombi che finisce in Procura. Ci aveva già provato il segretario veneziano della Lega Nord Alberto Mazzonetto, che aveva citato a giudizio Asl e Amav (ora Vesta) per i danni provocati dai colombi alle strutture dell`edificio dove risiede (in particolare tetto e pietra d`Istra). Anche l`esponente di Alleanza nazionale Gianfranco Pezzoli aveva chiesto l`intervento dell`autorità giudiziaria, giudicando assenti quello amministrativo e sanitario, puntando però sul rischio per la salute umana provocato dalla massiccia presenza dei colombi. Emntrambi gli esposti erano stati poi archiviati. Prima di bussare alla porta della Procura i due esponenti politici avevano chiesto interventi per abbattere drasticamente il numero dei piccioni.
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