La battaglia dei prezzi
-
fonte:
- La Nazione
PERUGIA – Scoppia la guerra dei prezzi a Eurochocolate: speculazioni senza scrupoli o eterna favola metropolitana a uso e consumo dei detrattori? Un “uno-due“ micidiale ha riaperto le ostilità e dato il via, ieri, a un fuoco di fila di attacchi, repliche e contrattacchi che hanno visto protagonisti l`Intesaconsumatori con un comunicato al vetriolo confermato in serata dalle associazioni umbre, Eugenio Guarducci che ha convocato in tutta fretta una conferenza “perché non è bello diffamare il lavoro altrui con polemiche strumentali e prive di documentazione“ e perfino “Striscia la notizia“ con un servizio che andrà in onda sabato sera su Canale 5. Anche questo dedicato al caro-prezzi ma che non sembra preoccupare troppo il patron di Eurochocolate. “Se la mia intervista sarà trasmessa senza tagli, si dimostrerà il nostro atteggiamento favorevole verso i consumatori“ ha spiegato ieri dopo aver mostrato il contro video di “Striscia golosa di Eurochocolate“. A rendere il clima infuocato è piuttosto il comunicato che parla di “una vera e propria speculazione sui prezzi“. Firmata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori la denuncia è implacabile tanto da chiedere l`intervento della Guardia di Finanza: “A Eurochocolate una barretta di cioccolato da 50 grammi si trova a 2,30 euro, una pralina piccola costa 0.70 euro, 150 grammi di cioccolato arrivano a costare fino a 7 euro!“. Insomma “prezzi esosi e di molto superiori a quelli di mercato“. E la difesa? E` tutta affidata a un Guarducci furioso che rende note politiche dei prezzi e dei listini applicati, attacca “la superficialità delle critiche e l`assenza all`incontro dei rappresentanti umbri“, difende Eurochocolate “che non può permettersi il lusso di tanta disinformazione“. Secondo il patron della kermesse l`intera politica commerciale è concordata dalle aziende. “Sono loro che stabiliscono i prezzi, Eurochocolate non ha margini di autonomia, niente è lasciato all`improvvisazione“. Anche per questo, prosegue, non si possono fare confronti con i prezzi della grande distribuzione organizzata. “Il nostro rincaro medio è del 42% ma il consumatore sa bene che non può confrontarci con i prezzi dei supermercati. Se ogni volta tante persone tornano a Perugia non è per prendere legnate ma per le opportunità di un`offerta che non ha paragoni al mondo. Offriamo 50mila prodotti su un chilometro e 180 metri di scaffalatura“. Il confronto invece si può fare con i prezzi dei bar e dei locali del centro. Ed ecco una lista con il costo di un Bacio e di una Tavoletta Bacio nello stand di Eurochocolate e in sei tra bar, gelateria, tabacchi. “I nostri prezzi sono simili o leggermente più bassi. Ovvio, non facciamo concorrenza sleale, abbiamo ottimi rapporti con il sistema commerciale perugino“. Intesaconsumatori critica i 2.30 euro di una barretta di 50 gramni? “E noi abbiamo una lista di 150 marche, dove i prezzi vanno da 0.70 euro e 5,50. E come per il vino o le auto, non si può essere così generici“. E allora? “Nessun problema con la Guardia di Finanza, qui tutto è regolare. In fondo bastava informarsi come abbiamo fatto noi“. Piuttosto, aggiunge sornione, “non vorrei che queste critiche nascano perché qualche giorno fa abbiamo negato a Codacons l`uso di un nostro stand…“
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
