18 Ottobre 2005

I CONSUMATORI: UE ASSERVITA ALLE COMPAGNIE ASSICURATIVE

La Commissione europea, chiedendo all`Italia di modificare la sua legislazione che impone a tutte le compagnie di fornire un`assicurazione obbligatoria sulla Rc auto per qualsiasi tipo di rischio, sembra essere asservita alle lobby economiche. E` quanto sostiene l`IntesaConsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) spiegando che “la Commissione si è subito mossa a seguito di vari reclami sull`obbligo a contrarre delle compagnie che esercitano l`assicurazione rc auto in Italia (quindi anche le compagnie straniere che vogliono entrare nel nostro mercato), ossia la previsione di tariffe per tutte le tipologie di rischio che devono accettare chiunque faccia richiesta di copertura assicurativa“. “Ma tale solerzia della commissione UE nel difendere gli esclusivi interessi delle imprese non è altrettanto rapida quando sono i consumatori a reclamare la lesione dei loro diritti, specie in Italia, dove l`obbligo della polizza rc auto ha portato le compagnie a politiche di cartello, perfino condannate dall`Antitrust, che hanno generato polizze tra le più alte d`Europa. Se cade l`obbligo a contrarre, deve anche cadere l`obbligo ad assicurare perfino la responsabilità: la commissione europea non può continuare nel suo favoritismo strabico a favore delle imprese e dei poteri forti, bastonando i diritti dei consumatori“. Tute blu, 3 ore di confronto Nuovo incontro il 26 ottobre E` durato circa tre ore il confronto tra Federmeccanica, Fiom, Fim e Uilm per cercare di sbloccare il contratto del milione e mezzo di tutte blu. Un nuovo incontro è stato fissato per il 26 ottobre, e in quella occasione, per scendere più nel dettaglio sulle posizioni si è deciso che l`incontro sarà in “sede ristretta“. Le posizioni restano ancora formalmente lontane tra le richieste dei sindacati di incremento di 120 euro e la contro offerta della controparte di 60 euro. Ma l`incontro di ieri e quello di venerdì scorso in sede di commissione erano stati affrontati i temi del mercato del lavoro, argomento centrale degli industriali per affrontare la questione delicata della flessibilità, sembrano aver aperto una possibilità in più per cercare una soluzione condivisa. Per il segretario della Uilm, Tonino Regazzi, “non sono emerse posizioni nuove, ma la volontà di proseguire il confronto“.

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