13 Ottobre 2005

Tenete sempre alta la guardia con Internet

Giuseppe Doria «Tenete sempre alta la guardia con Internet Mai la vostra banca vi chiederà codici personali via mail»

Internet, banche on line e richieste di dati personali. Questi gli ingredienti della truffa telematica che in questi giorni sta coinvolgendo decine di utenti comaschi. La segnalazione, lanciata nei giorni scorsi dalla Confconsumatori, è tornata d`attualità in questi giorni con nuove segnalazioni da parte dalle associazioni dei consumatori, che proprio nelle ultime settimane hanno raccolto decine di casi tutti uguali Sul computer di casa arriva una e-mail dalla nostra banca con una richiesta di informazioni: dati personali, codici di accesso e numeri di conto corrente. Peccato però che la mail arrivi da un hacker, ovvero da un pirata informatico, e non certo dalla nostra consueta filiale. Un trucchetto che – per i più incauti – può costare caro: una volta conosciuti i nostri codici, chiunque può entrare nel nostro conto corrente on line effettuando spostamenti e prelievi. «Un inganno nel quale non bisogna cascare – spiega Giuseppe Doria dell`Adoc di Como – tenendo sempre alta la guardia quando si tratta di Internet. Mai la nostra banca ci chiederà codici e dati personali con una semplice mail: è dunque chiaro che si tratta di una vera e propria truffa». L`associazione è anche riuscita ad intercettare una di queste mail, che fa riferimento alla Banca on line ?Sella?. «Questi messaggi ? dice ancora Doria – stanno letteralmente invadendo la nostra città in questi giorni, e quindi l`attenzione deve essere massima». Si legge che qualcuno sta cercando di entrare nel nostro conto corrente, e dunque la filiale di turno chiede di collegarsi, attraverso un link, al sito della banca per controllare alcune informazioni personali. Peccato però che, cliccando sullo schermo, ci si collega non al sito della banca, ma ad una pagina del tutto uguale a quella ufficiale ma in realtà completamente pirata. «E` un sistema ingegnoso – riprende il responsabile comasco dell`Adoc – per chiedere agli utenti i numeri di accesso, e funziona soprattutto con quelle banche che lavorano molto on line». Più o meno la stessa cosa accade con un altro servizio bancario on line, quello di BancoPosta: anche in questo caso una mail a prima vista innocente ci chiede di inserire i propri dati riservati per un controllo, anche se in realtà si tratta di un`altra truffa telematica. Molte segnalazioni sono giunte anche al Codacons. «Abbiamo subito girata la mail alla polizia postale – spiega Mauro Antonelli – occorre diffidare da qualunque richiesta di informazioni che ci arriva on line». Alcuni consigli: non rispondere mai alle mail che contengono messaggi generici o domande non ben precisate, non cliccare su link o su indirizzi che non si conoscono e controllare il conto corrente.

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