9 Ottobre 2005

`Fanno solo rattoppi ma ormai è saltato il sistema idraulico`

Vertice ieri in prefettura sul maltempo: a richiederlo è stato l`assessore all`Ambiente Giovanni Franco Orlando. Il comunicato diffuso al temine dell`incontro (comunicato in cui si afferma che “il sistema idraulico in questa occasione ha retto bene l`urto di un`ondata di maltempo eccezionale per intensità e durata“) ha fatto sobbalzare d`indignazione l`esperto Giovanni Selmi. “Come si può affermare ciò, quando mezza città è sott`acqua- E` stata evacuata una casa; il cavo Archirola ha rigurgitato acqua a più non posso – dice Selmi – e mi vogliono far credere che le fogne a Modena funzionano a dovere- Non siamo degli sprovveduti. Ciò che più mi ha umiliato è stato il parere del sindaco Giorgio Pighi, che ha affermato che, per risolvere i problemi di via Sassi, saranno alzati i marciapiedi. E` un paradosso, un`ingenuità incredibile. Il problema modenese è ben più grave: si è fatto saltare il sistema idraulico ed ora bisogna provvedere, ma non con soluzioni di comodo, che non risolvono il problema, bensì lo spostano solo altrove. Occorre smettere di sovraccaricare il Naviglio con le acque della città. La soluzione sarebbe di studiare la realizzazione di due collettori esterni, che evitino il centro civico. Noi invece continuiamo a usare lo stesso sistema fognario costruitosecoli fa dai duchi estensi per 20 mila persone. Ora Modena conta 170 mila abitanti;inoltre gli scarichi e l`uso d`acqua si sono moltiplicati. Tanto per fare un esempio – prosegue Selmi – pensiamo ai lavori che si stanno effettuando ora in via Rainusso. L`intento è quello di migliorare la situazione di via Sassi. Si ristrutturano fossa delle Monache e fossa del Re. Sono solo palliativi, in quanto tali fosse vengono instradate prima in canale Cerca, che poi sfocia nel Soratore, che finisce per immettersi sul solito, stracolmo Naviglio, che davvero non può sopportare altri afflussi“. Interpellato in merito, anche il vice responsabile regionale del Codacons, Fabio Galli, non ha dubbi che la responsabilità di questa seconda alluvione di cui nel giro di un mese è rimasta vittima la città sia da imputarsi all`amministrazione comunale, che non attua un adeguato mantenimento delle caditoie“ Per questo – dice Galli – inviatiamo i cittadini a chiedere al Comune il risarcimento dei danni“.

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