8 Ottobre 2005

Caldaie, il Consiglio prende tempo

Caldaie, il Consiglio prende tempo


Eventuali esuberi di personale potrebbero essere acquisiti dall`Alba service




Il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino promette che finchè sarà lui a rappresentare gli interessi dei soci, «Alba service» non sarà mai un contenitore che serva ad acquisire consensi; dovrà essere un`impresa aperta al mercato, anche se è a capitale pubblico; tanto che – ha aggiunto – sto pensando di affidare nuovi servizi che possano servire ad impiegare più personale, perchè ritengo che uno dei mali è proprio l`incertezza del lavoro. Alba service però – chiarisce – non può pensare di chiudere in “rosso“ e di chiamare la Provincia a ripianare i debiti». La provvidenziale soluzione occupazionale, che farebbe tirare un sospiro di sollievo ai 41 dipendenti che controllano gli impianti termici in provincia, per conto di Asea, è spuntata ieri mattina, nel corso della seduta del Consiglio provinciale, convocato d`urgenza, e che ha suscitato una vivace reazione da parte dell`opposizione, tanto che è slittato ad altra data. La trattazione delle tariffe e delle procedure, per il controllo degli impianti termici, è stata quindi prorogata in un giorno «da fissare – ha proposto Pellegrino – entro il 31 ottobre prossimo, data che verrà concordata dalla Conferenza dei capigruppo». La decisione è stata assunta all`unanimità ed è seguita all`«attacco» della minoranza, sferrato alla luce della presunta illegittimità della convocazione dell`assise provinciale, dal momento che – ha sostenuto l`opposizione – non vi erano i presupposti dell`urgenza. Ma andiamo con ordine. In apertura di seduta, l`assessore al ramo, Carmine Caputo, ha spiegato che l`«urgenza» della seduta è stata dettata sulla base della nota inviata al presidente del Consiglio Sergio Bidetti, dall`ufficio Territorio e Ambiente, che ha suggerito di iscrivere l`argomento all`ordine del giorno, in considerazione dell`entrata in vigore del nuovo decreto legislativo 19. 08. 2005 n. 192, che modifica la disciplina prevista per la verifica degli impianti termici. Caputo ha fatto sapere che, in ogni caso, la Provincia ha già comunicato all`Asea la sospensione del rapporto di convenzione al 31 agosto 2006. «Il nuovo sistema introdotto dal decreto legge – ha detto Caputo – apre la possibilità di una revisione complessiva». Interviene il portavoce della Cdl, Raffaele Baldassarre, per «censurare – ha detto – i modi e i metodi della convocazione del Consiglio; fatta senza sentire l`ufficio di Presidenza e senza approfondire minimamente l`argomento, ma sulla sola base della comunicazione dei dirigenti dell`ufficio tecnico. Non credo che noi siamo obbligati dal decreto in questione e non credo, peraltro, che la maggioranza sia già pronta, con una proposta organica». Baldassare è ritornato poi sulle tre esigenze che in questi frangenti si presentano in tutta la loro problematicità. «C`è l`esigenza dell`azienda, che registra un numero di impianti inferiore al preventivato; c`è l`esigenza di dare stabilità ai lavoratori in esubero e c`è , infine, l`esigenza degli utenti, chiamati a far fronte a maggiori oneri. A questo punto – consiglia Baldassarre – credo che vada fatta una riflessione su come affrontare il problema, con strategie alternative. Vedo profilarsi all`orizzonte lo stesso problema, con la società di riscossione tributi, Serfin e con la Stp; anche lì, parte del personale rischia il posto». Secondo il presidente Bidetti l`urgenza della convocazione è stata regolare e non si poteva eludere. A dirimere la querelle, sull`urgenza, interviene il capogruppo dei Ds Flavio Fasano, per dire che «non si possono censurare atti che vengono dalla direzione generale e dai dirigenti tecnici» e per dirsi d`accordo con Baldassare sulla mancanza dei requisiti dell`urgenza. «Il decreto titola “regime transitorio dell`esercizio di impianti termici – ha fatto notare Fasano – e pertanto non vi sono motivi di urgenza. Quanto alla stabilizzazione degli Lsu – aggiunge – ogni tanto l`Asea agita lo spettro del licenziamento; ma noi non abbiamo paura di assumerci le nostre responsabilità. La convenzione in vigore stabilisce che entro 18 mesi dalla scadenza vi è l`obbligo di negoziare i servizi e i relativi oneri». Fasano ha indicato poi l`Alba Service come un contenitore importante dove poter fare approdare eventuali esuberi di personale, che potrebbe svolgere nuovi servizi affidati in una prospettiva programmatica. L`argomento è stato ripreso anche dal presidente Pellegrino, che ha detto di voler accogliere il suggerimento che gli è pervenuto dal Difensore civico, di «non scaricare i costi dei lavoratori in esubero sugli utenti e sulle fasce deboli». Il presidente ha fatto anche un rilievo all`intera Assise. «Il lavoro delle commissioni – ha detto – consiste anche nel proporre emendamenti alla convenzione. Finora il testo è rimasto inalterato». Un tavolo tecnico, alla scadenza della convenzione con l`Asea, il 31 agosto prossimo, è stato invocato dal consigliere AntonioGabellone, di Fi, che ha anche detto di aver «chiesto una ricognizione dei vari piani di impresa delle aziende che lavorano con la Provincia, per scongiurare – ha detto – le velate minacce di licenziamenti». E a proposito di impianti termici, ieri Piero Mongelli, del Codacons, ha diffidato la Provincia di Lecce dal rivedere i contributi da corrispondere all`Asea, la concessionaria del servizio di controllo delle caldaie, «poichè – scrivono dall`associazione di tutela degli utenti – tale attività potrà essere effettuata solo a seguito dell`adeguamento del sistema di ispezioni sugli impianti, alle nuove disposizioni normative dettate dal decreto legislativo n. 192 del 19. 08. 2005, in vigore dall`8 ottobre; anche mediante nuova gara per l`affidamento dei servizi». Sulla delicata questione interviene anche il consigliere del Prc, Donato Margarito, per dire che «ogni minaccia di licenziamento va neutralizzata con ragionevoli provvedimenti. Il centrodestra – commenta Margarito – non fa proposte concrete e diffonde notizie non veritiere sulla tariffazione e sono certo che il tavolo tecnico che invocano non porterà a nulla di buono; vogliono solo scatenare una campagna qualunquista».


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