Furto idrico nella Piana di San Vittorino
-
fonte:
- Il Tempo
VIOLAZIONE sì, violazione no, per il sito di importanza comunitaria della Piana di san Vittorino a Cittaducale, per il quale la Commissione Europea ha riaperto una procedura di infrazione. Ad annunciarlo è il Codacons provinciale ed il Canoa Club Rieti che dal 1999 hanno avviato la loro battaglia sul quel sito nelle sorgenti del Peschiera. Una storia che si riapre ora con la Commissione Europea che nel mese di luglio scorso ha inviato all`Italia una lettera di messa in mora complementare in riferimento alla procedura di infrazione. “Tra le 11 prescrizioni compensatorie non attuate la più grave è il furto idrico ai danni dello Stato Italiano di 4 metri cubi di acqua al secondo sottolinea Marco Tiberti presidente Codacons e Canoa Club Rieti – Né l`ufficio grandi derivazioni idriche presso il Ministero delle Infrastrutture né il Ministero dell`Ambiente ufficio qualità della vita, acque e suolo hanno dimostrato di inviare i propri ispettori in contraddittorio con il Codacons a tutela dei cittadini e dell`ambiente, ottenendo così la riapertura dell`infrazione per false comunicazioni. Ancora una volta il Codacons si è dimostrato l`unico paladino a difesa dei consumatori, ai danni dei quali viene perpetrato un danno ecologico che costa decine di milioni di euro ai cittadini. Costi rappresentati dal furto di acque al Sic sulla falda freatica dell`acquedotto del Peschiera che rifornisce Roma e dalla depurazione delle acque del fiume Velino e del lago di Piediluco“. L`iter vissuto dalla Piana di san Vittorino è abbastanza complesso e articolato nel tempo: “Il 4 agosto 1999 la Commissione Europea continua Tiberti – in risposta alla denuncia del Canoa Club Rieti inviava al Governo Italiano una lettera di messa in mora concernente la violazione delle direttive 85/337/Cee e 92/43/Cee in relazione al progetto di costruzione di un impianto di troticoltura. Nel 2000 la Commissione Europea imponeva al Governo Italiano 11 prescrizioni compensatorie tese a salvaguardare il sito in conformità a quanto previsto dalla Direttiva 92/43/Cee; il 3 novembre 2003 la Commissione Europea decideva di archiviare la procedura di infrazione in quanto le autorità italiane confermavano che erano state applicate tutte le 11 prescrizioni; il 15 dicembre 2003 a seguito di invio di nuove documentazioni da parte del Codacons Rieti, la Commissione Europea sospendeva la procedura di archiviazione e avviava nuove indagini, fino alla messa in mora di questi mesi“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
