La «battaglia» con l`Ato Rifiuti. Invito delle associazioni consumatori
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fonte:
- La Sicilia.it
«Rivolgetevi al Giudice di pace»
«L`Ato è una società per azioni a capitale pubblico e non devono essere i cittadini ad assicurare la copertura finanziaria, in quanto non sono soci e non hanno nessun tipo di rapporto con la Società non avendo stipulato con essa né impegni né tanto meno dei contratti per la fornitura di un servizio. La raccolta dei rifiuti solidi urbani è un servizio che era espletato dal Comune a cui i cittadini corrispondono un tributo (tassa), pagabile con cartella esattoriale e non con il rilascio di fattura su cui per giunta grava l`Iva. I rapporti tra l`Ato e le Istituzioni non sono problemi dei Cittadini e ad essi non può essere chiesto né pagamento né acconto, con rilascio fattura, per pareggiare i bilanci, come afferma il presidente dell`Ato.
E` questa la posizione ufficiale assunta dai rappresentanti di varie associazioni di consumatori (Carmelo Bosco dell`Adic, Salvatore Burcheri di Adiconsum, Ettore Lombardo di Codacons, Luisa Lunetta di Federconsumatori, Angelo Vitale della Lega Consumatori, Calogero Rinaldi dell`Unione Consumatori), in ordine alla polemica infinita che s`è innescata la scorsa estate allorchè l`Ato Rifiuti ha emesso le bollette per il pagamento in acconto del servizio di raccolta dei rifiuti. La polemica non si è placata nemmeno dopo che l`Ato Rifiuti (la settimana scorsa) ha fatto sapere che il pagamento potrà essere effettuato, senza aggravio di interessi, entro il 31 ottobre.
Alcune settimane fa le associazioni dei consumatori avevano chiesto l`intervento del prefetto Santoro per l`attivazione di un tavolo di concertazione. «Purtroppo – fanno ora sapere – nessuno si è degnato di prendere in considerazione il tentativo di evitare i conseguenti contenziosi legali. Per cui, stanchi di essere trattati come sudditi a cui si può chiedere, con arroganza, qualsiasi cosa senza bisogno di dare una pur se minima spiegazione, abbiamo deciso di agire con azioni concrete per meglio tutelare e difendere i diritti dei cittadini».
Nel documento diffuso ieri, l`invito-appello è esplicito: «Invitiamo i cittadini a rivolgersi al Giudice di Pace, contestando la richiesta di pagamento avanzata dall`Ato e dichiarando la disponibilità al pagamento del tributo dovuto con i termini e le scadenze degli anni passati e deliberati dal Consiglio Comunale. Per chi ha già pagato invece, oltre a contestare la richiesta di pagamento con gli stessi motivi, deve inoltrare anche istanza di rimborso delle somme pagate».
Le associazioni dei consumatori inoltre fanno sapere che i loro sportelli, nelle rispettive sedi, sono a disposizione di tutti i cittadini per i chiarimenti e i suggerimenti che si rendessero necessari.
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