6 Ottobre 2005

LE DONNE SCHIAVE DEL «MENTRE»

LE DONNE SCHIAVE DEL «MENTRE»



UNA BUONA notizia (scientifica) per l?altra metà del cielo: Le donne (meno Wladimir Luxuria) hanno i due emisferi del cervello, quello destro, sede delle emozioni e della creatività, e quello sinistro sede della razionalità, che interagiscono simultaneamente fra loro. Mentre (attenti a questa paroletta perché oggi discetterò proprio su questo avverbio temporale), gli uomini hanno anche loro i due emisferi con le identiche funzioni, ma ognuno agisce per conto proprio, come se ci fosse un?impenetrabile parete scorrevole che li divide. Il risultato è che loro pensano e fanno tutte le cose, prima e dopo. Noi donne, invece, le facciamo mentre. È la seconda fatica, dopo il parto, che il buon Dio ci ha assegnato. È un destino biologico e vado a spiegarlo. Per esempio: vostro marito ha deciso di cucinarvi una cenetta. Il suo emisfero creativo, prima si mette in moto, distinto da quello razionale e vi sforna, in un delirio di pentole sporcate, un piatto etnico alla cui sola vista, voi, con tutti i due emisferi che interagiscono all?unisono, pensate sentimentalmente alla pasta e fagioli della tata e, razionalmente, «ma perché l?ho sposato!». Solo dopo, riposandosi dalle fatiche davanti al TG, lui vi dice: «Perché intanto non metti a letto i bambini, non lavi le pentole e non apparecchi?». Ed è qui che voi agite mentre: con una pentola ancora in mano correte appresso ai bambini recalcitranti tentando di infilargli il pigiama-di-forza, mentre vi ricordate di chiudere il rubinetto generale del gas… Mentre andate a fare pipì chiudete i tappi dei dentifrici e dei bagni schiuma che nessun uomo chiude mai e, contemporaneamente per la vostra bisogna, abbassate la tavoletta del water ad usum foeminae, finendo il lavoro con l?abbattimento del coperchio. E qui vorrei dare una dritta a quei coraggiosi carabinieri che irrompono nelle case e nei rifugi per cercare i malavitosi. Inutile perquisire prima le botole. L?unica prova certa che un uomo si nasconde o è passato nel posto è assicurarsi che la tavoletta del water sia alzata. Anche l?agenda di un uomo che lavora è a comparti stagni. Ore 9 ufficio; ore 11 riunione; pausa pranzo; blitz dal meccanico. L?agenda di una donna che lavora è un caos, con orari flessibili e gli appunti più disparati. Vi si può leggere: colloquio col boss; tintoria; scrivere relazione; tel. colf-dettare-spesa; tel. pediatra; due etti di prosciutto crudo; tel. Codacons. Sono le donne artiste che dovrebbero preoccuparsi di far funzionare soprattutto il loro lato creativo? Anche loro lo hanno sempre fatto funzionare mentre. Quando credete che George Sand, che aveva invano cambiato il suo nome con uno pseudonimo maschile e andava in giro in pantaloni fumando il sigaro, potesse scrivere i suoi romanzi? Ma quando il suo amore Chopin componeva la meravigliosa sinfonia, ispirata da un?ossessiva goccia di pioggia che cadeva da giorni da un buchetto sul tetto… e mentre lei gli portava le medicine, puliva i tasti del piano e non poteva fare a meno di pensare «domani riparo quel maledetto buco, perché, sinfonia o no, a me ?sta goccia mi rintontisce». E le contemporanee? Sofia Sandurra ha dato ad un suo libro l?emblematico titolo «il polpettone», in cottura mentre scriveva. La pittrice Lidia Forcella riesce a dipingere i suoi meravigliosi fiori, mentre apre la porta all?idraulico (l?unico uomo che ogni padrona di casa sogna più di Brad Pitt) e intanto ne approfitta per levare il minestrone stracotto dal fornello.

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