Calissano, la notte dell`incubo un “film“ che vale la libertà
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fonte:
- la Repubblica
Venerdì l`incidente probatorio con i testimoni. Sarà decisivo per la sorte dell`attore Calissano, la notte dell`incubo un “film“ che vale la libertà Critiche dal Codacons per i servizi tivù sul caso del divo genovese e la cocaina dei vip.
CONTO alla rovescia sul destino di Paolo Calissano. Venerdì verranno ascoltati, con incidente probatorio, i tre amici dell`attore, il benzinaio e due ragazze, che due settimane fa hanno preso parte al festino a base di cocaina al termine del quale è morta la ballerina brasiliana Ana Lucia Bezerra, 31 anni. Secondo quanto si è appreso, non è escluso che all`incidente probatorio (che sarà svolto in Procura) possa assistere anche lo stesso attore, che si trova ancora in stato di arresto nel reparto detenuti dell`ospedale San Martino. I tre saranno ascoltati come “dichiaranti“, come persone informate dei fatti. “Non so – ha dichiarato il legale dell`attore, Carlo Biondi – se sarà presente, dipende da come si sentirà. In ogni caso non condivido le ragioni con cui l`incidente probatorio è stato richiesto e ammesso e spiegherò perché“. Intanto, il giorno prima, il 6 ottobre, il Tribunale del Riesame esaminerà l`istanza presentata dal difensore finalizzata a ottenere la sostituzione della custodia cautelare in ospedale con la misura degli arresti domiciliari in una struttura specializzata per curarsi. Intanto, l`Osservatorio dei programmi tv del Codacons ha criticato i contenitori domenicali di Rai e Mediaset che hanno trattato lungamente del caso Calissano e dei recenti scoop relativi alla cocaina. “Sia “Domenica in“ che “Buona domenica“ – afferma il Codacons – si sono dilungati nella trattazione dell`argomento, mettendo su un vero e proprio processo mediatico. La tv scopre così l`acqua calda, ossia il giro di cocaina nel mondo dello spettacolo e della moda, realtà di cui tutti, da sempre, sono a conoscenza. Ma lo scopre nel modo sbagliato: più che fare un processo in diretta a Paolo Calissano o a Kate Moss, sarebbe stato utile lanciare un messaggio ai giovani circa la pericolosità della droga e in particolare della cocaina“. L`osservatorio tv del Codacons ha raccolto infatti molte “proteste di genitori che hanno criticato il modo in cui è stato trattato l`argomento nei due programmi, e che hanno dovuto spiegare loro ai propri figli la pericolosità di una droga come la cocaina. La televisione, soprattutto quella domenicale diretta a un pubblico di famiglie, dovrebbe in questi casi rinunciare ai processi e alla ricerca dello share – conclude il Codacons – e prestare invece un servizio utile approfondendo l`argomento“.
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