28 Settembre 2005

A scuola con il bus ma senza pagare

A scuola con il bus ma senza pagare. Il caso al Codacons



RUINO. Questa volta si è rivolto addirittura al Codacons: il capogruppo di minoranza Antonio Magri ha infatti inviato una lettera all`associazione dei consumatori mettendo in evidenza, senza troppi giri di parole, “che il Comune di Ruino esige il pagamento indebito di trasporto per gli alunni“. Magri si riferisce ad una serie di delibere comunali che ha allegato alla lettera all`associazione dei consumatori. Lettera che chiude chiedendo che “il Codacons provveda a sospendere la tassa illegittima ed il recupero di quanto è stato illegalmente riscosso dal Comune“. Il capogruppo della minoranza consiliare fa riferimento ad un decreto ministeriale del `75 che prevede che, quando le scuole sono poste a distanze non percorribili a piedi, “l`ente istituzionalizzi e gestisca un servizio di trasporto gratuito per gli alunni della materna e della scuola dell`obbligo“. E così Magri ha anche presentato ieri una interpellanza al Comune in cui si evidenzia che gli alunni della materna, elementare e media, che secondo la legge, hanno diritto al servizio di trasporto gratuito, come avviene nei comuni limitrofi. “Da noi le famiglie devono pagare profumatamente – spiega Magri – 140 euro, per essere precisi. E addirittura il Comune propone la possibilità di rateizzare la spesa con versamenti trimestrali anticipati di 46 euro a settembre, novembre e febbraio, minacciando che il mancato rispetto del versamento, comporterà per la famiglia la sospensione del servizio di trasporto. Dimenticano però che così contravvengono al principio costituzionale della gratuità dell`istruzione obbligatoria. Per questo abbiamo segnalato il fatto al Codacons: ci siamo attivati perché riteniamo che quella sul trasporto sia una vera e propria tassa. Illegittima, in più: imposta alle famiglie e che il Comune non ha diritto di riscuotere“.

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