Sì ai farmaci anche in distributori automatici
Sì ai farmaci anche in distributori automatici
L?Antitrust favorevole alla possibilità di acquisti «self-service» per le medicine da banco
Per facilitare i consumatori, l?Antitrust ha chiesto di considerare la possibilità di installare distributori self service per i farmaci da banco all?esterno delle farmacie. Ma la proposta non piace ai farmacisti e neppure a produttori, così come non convince le associazioni dei cittadini che preferirebbero invece acquistare i medicinali nei supermercati. Secondo l?Antitrust, il distributore farebbe parte della farmacia e, soprattutto, i prodotti vi sarebbero inseriti dal farmacista abilitato, garantendo così la partecipazione e la responsabilità di quest?ultimo all?erogazione dei medicinali. Sui distributori, inoltre, potrebbero essere apposte indicazioni per facilitare i consumatori ad acquisire consulenze professionali sui medicinali. Ma la risposta di aziende e farmacisti è un secco no. «Se l?Antitrust tutela il mercato, noi dobbiamo tutelare la salute», afferma il presidente di Federfarma, Giorgio Siri. «Al distributore potrebbe recarsi chiunque, compreso i bambini e poi sarebbe impossibile segnalare tutte le controindicazioni che sono a conoscenza del farmacista. E non esistono farmaci senza effetti collaterali». Se la proposta di vendere farmaci nei self service desta perplessità, le associazioni dei consumatori come Codacons vorrebbero invece poter acquistare le medicine al banco-farmacia nei supermercati e godere così dei «benefici di una reale concorrenza».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
