Bimba muore in sala operatoria
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fonte:
- Messaggero Veneto
MESSINA. Si chiama appendicectomia laparoscopica, un banale intervento chirurgico per asportare l`appendice. Eppure per una ragazzina di 12 anni, Miriam Bucolo, l`operazione chirurgica è stata fatale: è morta ieri pomeriggio all`ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. Lunedì mattina era deceduto a Messina un altro ragazzo, Davide Campo, 12 anni, dopo l`anestesia. Per questa vicenda la Procura ha indagato dieci medici. La scorsa settimana un bimbo di 9 mesi era morto all`ospedale dei Bambini di Palermo dopo sei giorni di coma: anche in questo caso è stata letale l`anestesia. Secondo quanto si è appreso Miriam è morta mentre era in sala operatoria, a intervento già iniziato, intorno alle 14. La ragazza era stata ricoverata all`ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto perchè aveva forti dolori all`addome. I medici l`avevano visitata e dopo aver diagnosticato un`infiammazione all`appendice l`avevano dimessa, rinviando a ieri l`intervento chirurgico. La dodicenne è stata preparata per essere sottoposta all`appendicectomia. I medici, secondo quanto stanno ricostruendo gli investigatori, hanno asportato l`appendice, ma sotto l`intestino si sarebbero accorti che era presente una grossa massa “sospetta“. I chirurghi hanno deciso di non intervenire subito, ma di attendere nuove analisi per comprendere di cosa si trattava. Miriam Bucolo è stata quindi ricucita e trasportata in corsia. Ma dopo alcune ore la ragazza si è sentita male e i medici l`hanno riportata d`urgenza in sala operatoria dove hanno riscontrato che aveva in corso una emorragia. Durante questo secondo intervento la ragazza è deceduta. Sul posto sono arrivati agenti del locale commissariato e il sostituto procuratore della Repubblica, Olindo Canali ha interrogato alcuni medici come persone informate dei fatti. Fino adesso non risultano però iscrizioni nel registro degli indagati. Intanto l`assessorato regionale alla sanità ha annunciato che avvierà un`inchiesta. Dal canto suo, la direzione generale dell`Asl 5 di Messina ha nominato una commissione interna “al fine di svolgere una accurata indagine ispettiva sui fatti accaduti e conseguentemente relazionare dettagliatamente su eventuali responsabilità a carico di dipendenti interessati all`accaduto“. Il Codacons afferma che si tratta di “una situazione inaccettabile che impone interventi urgenti. La prima cosa da fare è chiudere immediatamente tutti gli ospedali di Messina, almeno fino a che non saranno state accertate le cause dei due decessi a dir poco anomali“. Incalza la Cgil: “Questi episodi tragici sono il frutto delle politiche sanitarie del governo Cuffaro e dei deficit conseguenti delle strutture siciliane“, affermano il segretario generale, Italo Tripi, e il responsabile della Cgil medici regionale, Renato Costa. I due sindacalisti rilevano che “in Sicilia non viene applicata la norma nazionale sull`accreditamento delle strutture, sulla verifica cioè della congruità in termini di attrezzature e personale“. E precisano: “In questo contesto ferma restando l`opportunità di accertare le responsabilità e di dare giustizia alle famiglie, è evidente che non possono essere i medici gli unici capri espiatori ogni volta che accade qualcosa di tragico, ma bisogna guardare oltre“.
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