SANITA`: 12ENNE NEL MESSINESE MORTA DURANTE INTERVENTO
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fonte:
- Ansa
BANALE APPENDICECTOMIA E` STATO FATALE PER LA RAGAZZA
(ANSA) – BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA), 21 SET – Si
chiama appendicectomia laparoscopica. Un banale intervento
chirurgico per asportare l` appendice. Eppure per una ragazzina
di 12 anni, Miriam Bucolo, l` operazione chirurgica è stata
fatale. E` morta all`ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, oggi
pomeriggio. Lunedì mattina era deceduto a Messina un altro
ragazzo di 12 anni, Davide Campo, dopo l`anestesia. Per questa
vicenda la procura ha indagato dieci medici.
Secondo quanto si è appreso Miriam è morta mentre era in
sala operatoria, a intervento già iniziato, intorno alle ore
14. La ragazza era stata ricoverata lunedì scorso all`ospedale
di Barcellona Pozzo di Gotto perché aveva forti dolori
all`addome. I medici l`avevano visitata e dopo aver
diagnosticato un`infiammazione all`appendice l`avevano dimessa,
rinviando a oggi l`intervento chirurgico.
Stamani la dodicenne è stata preparata per essere sottoposta
all`appendicectomia. I medici, secondo quanto stanno
ricostruendo gli investigatori, hanno esportato l`appendice, ma
sotto l`intestino si sarebbero accorti che era presente una
grossa massa “sospetta“. I chirurghi hanno deciso di non
intervenire subito ma di attendere nuove analisi per comprendere
di cosa si trattava.
Miriam Bucolo è stata quindi ricucita e trasportata in
corsia. Ma dopo alcune ore la ragazza si è sentita male e i
medici l`hanno riportata d`urgenza in sala operatoria dove hanno
riscontrato che aveva in corso una emorragia. Durante questo
secondo intervento la ragazza è deceduta.
Sul posto sono arrivati agenti del locale commissariato e il
sostituto procuratore della Repubblica, Olindo Canali ha
interrogato alcuni medici come persone informate dei fatti. Fino
adesso non risultano però iscrizioni nel registro degli
indagati. Intanto l`assessorato regionale alla Sanità ha
annunciato che avvierà un`inchiesta. E dal canto suo la
direzione generale dell`Asl 5 di Messina ha nominato una
commissione interna “al fine di svolgere una accurata indagine
ispettiva sui fatti accaduti e conseguentemente relazionare
dettagliatamente su eventuali responsabilità a carico di
dipendenti interessati all`accaduto“. La Direzione generale in
una nota sottolinea che “in questo momento di grandissimo
dolore è vicina ai genitori e familiari tutti della piccola
Miriam“.
La morte della ragazza è avvenuta nella sala operatoria
dell`ospedale “Cutroni Zodda“ di Barcellona Pozzo di Gotto,,
precisano i manager dell` ospedale, “nel corso di un intervento
di appendicectomia laparoscopica“.
L`azienda sanitaria conclude la nota con “l`intendimento di
pervenire con la massima sollecitudine a conoscere la verità su
come si sono svolti i fatti“. Ma la disponibilità dei
dirigenti sanitari non frena naturalmente le polemiche. Il
Codacons afferma che si tratta di “una situazione inaccettabile
che impone interventi urgenti. La prima cosa da fare è chiudere
immediatamente tutti gli ospedali di Messina, almeno fino a che
non saranno state accertate le cause dei due decessi a dir poco
anomali“.
E incalza la Cgil: “Questi episodi tragici sono il frutto
delle politiche sanitarie del governo Cuffaro e dei deficit
conseguenti delle strutture siciliane“, affermano il segretario
generale, Italo Tripi, e il responsabile della Cgil medici
regionale, Renato Costa. I due sindacalisti rilevano che “in
Sicilia non viene applicata la norma nazionale
sull`accreditamento delle strutture, sulla verifica cioé della
congruità in termini di attrezzature e personale“. E però
precisano : “In questo contesto ferma restando l` opportunità
di accertare le responsabilità e di dare giustizia alle
famiglie, è evidente che non possono essere i medici gli unici
capri espiatori ogni volta che accade qualcosa di tragico, ma
bisogna guardare oltre“. (ANSA).
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