20 Settembre 2005

SUL CARO CARBURANTI LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA



Faib-Aisa Confesercenti – Nei primi sei mesi a Catania il consumo di carburante è diminuito di circa il 10%. Lo rileva uno studio della della Faib Confesercenti che sottolinea come sia ?difficile capire se questo risultato sia dovuto ad auto o ad automobilisti più parsimoniosi? e spiega che ?in questo momento gli affari d`oro non li fanno i benzinai?.
?Sono pochissimi – afferma Eduardo Brancato, segretario provinciale della Faib-Aisa Confesercenti – gli automobilisti che sanno dove finiscono davvero i soldi che il benzinaio incassa: il 65%, tra accisa e Iva, li fagocita il fisco, circa il 23% serve per pagare il prodotto, c`è poi un 9% che rimane ai petrolieri e infine, un 3%, lordo, che effettivamente è destinato a remunerare il lavoro dei gestori?.
Secondo Salvatore Zappalà, presidente provinciale della Faib Confesercenti, ?oggi nella realtà non esiste una vera concorrenza tra le compagnie petrolifere? e, aggiunge, ?questo è un fattore che crea grande rigidità nel mercato?. ?Per questa ragione – osserva Zappalà – riteniamo che il Governo dovrebbe assumere un ruolo più propositivo, non limitandosi ad incassare le tasse che gravano sui carburanti. La situazione che si è venuta a creare, fra l`altro, sta causando molti problemi seri anche ai gestori dato che il nostro margine è sostanzialmente rimasto invariato, mentre è aumentata notevolmente l`esposizione finanziaria?.
Cisl – ?Era ora. Finalmente registriamo, anche sulla base dei nostri ripetuti appelli, un gesto responsabile da parte di una importante compagnia italiana come l`Agip che ha abbassato il prezzo della benzina e del gasolio a seguito della tendenza al ribasso delle quotazioni internazionali del petrolio.? È questo il giudizio del segretario confederale della Cisl, Raffaele Bonanni in merito alla decisione dell`Agip di abbassare da oggi i prezzi dei carburanti. ?Speriamo che non sia un fuoco di paglia e che si inneschi ora una azione calmietratrice sul mercato. Ci sono le condizioni per creare una concorrenza al ?ribasso? dei prezzi della benzina e del gasolio- aggiunge il sindacalista della Cisl- e ci aspettiamo che anche le altre compagnie petrolifere seguano l`esempio dell`Agip e soprattutto che il governo convinca gli altri paesi europei che le tasse sul prezzo dei carburanti vanno abbassate?. In Italia, ricorda il sindacalista, oggi le accise, compresa l`Iva, rappresentano il 69% del prezzo della benzina ?e fra queste ci sono quelle che dovevano temporaneamente finanziare guerre, missioni di pace, ricostruzioni dopo alluvioni e terremoti. Invece si sono trasformate in gabelle fisse?.


Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori -?Abbiamo portato la nostra adesione alla protesta organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che vuole richiamare l`attenzione sul carovita che dal 2001 a oggi ha falcidiato i redditi delle famiglie e contro il caro-tariffe che aggrava i bilanci degli italiani?. Così la delegazione dei parlamentari Ds guidata dai capigruppo delle commissioni Attivitá produttive, Finanze e Lavoro (Sergio Gambini, Giorgio Benvenuto e Roberto Guerzoni) ha spiegato la propria adesione all`iniziativa in una nota.
?È inaccettabile che il Governo continui a lucrare sul costo del petrolio, alimentando con l`aumento delle tasse sui carburanti la spirale del carovita. È più di un anno che ad ogni rincaro, viene annunciato il taglio delle accise, provvedimento, però, che non ha mai visto la luce. Questa maggioranza è capace di trovare accordi su qualsiasi legge ad personam, ma non si occupa del Paese e ha impoverito le famiglie. Non ci rassicurano i dati Istat sull`inflazione: quella realmente percepita è ben più alta del 2% e riducendo i consumi della maggior parte degli italiani, finisce per strangolare l`economia tutta?, conclude la nota.


Altroconsumo – ?In città, scegliendo il distributore più conveniente, è possibile risparmiare il 5% sul prezzo del carburante?: lo afferma l`associazione Altroconsumo che ha cominciato ad affiggere manifesti ?presso quelle pompe di carburante il cui prezzo è oltre la soglia di convenienza stabilita dall`associazione indipendente di consumatori, a seguito del monitoraggio dei prezzi in corso dal 31 agosto scorso?. Nei manifesti si invitano esplicitamente gli automobilisti a non fermarsi perchè il distributore in questione è troppo caro. ?Nel monitoraggio fatto questa mattina a Roma, Torino e Milano – afferma Altroconsumo – pochissimi distributori hanno diminuito il prezzo in conformità alla riduzione di quello consigliato dalle compagnie petrolifere. Di fatto, il prezzo medio rilevato da Altroconsumo per la benzina servita è ancora uguale a quello di due giorni fa: 1,340 euro?. Oltre al problema del caro-prezzi alla pompa, Altroconsumo ha anche verificato un ?comportamento scorretto e poco trasparente di molti distributori che non indicano il prezzo dei carburanti all`esterno delle aree di servizio su tabelloni visibili dalla strada, come invece prevede il decreto ministeriale del 30/9/99?. La stessa associazione ha depositato alla Guardia di Finanza una prima lista di distributori ?che a Milano e Roma infrangono la legge?. L`associazione chiede che ?vengano richiamati al rispetto degli obblighi di informazione al consumatore e che siano applicate le sanzioni, fino a 3.000 euro?. Nel continuare il monitoraggio dei prezzi del carburante, Altroconsumo indica queste soglie oltre le quali andrebbe effettuato il ?boicottaggio? del distributore: per la benzina, 1,320 euro; per il gasolio 1,195 euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this