19 Settembre 2005

Mille e 80 euro a famiglia: è questa la media dei crediti al consumo contratti nel 2004

«Indebitati fino al collo per arrivare a fine mese»


Mille e 80 euro a famiglia: è questa la media dei crediti al consumo contratti nel 2004





PESCARA – Mille e 80 euro per ogni famiglia. E` l`indebitamento medio che gli abruzzesi hanno contratto nel 2004. Lo ha reso noto il Codacons-Listaconsumatori in una nota nella quale lancia l`allarme per la crescita esponenziale dei prestiti. Il credito al consumo è cresciuto, in solo dodici mesi, del 17 percento, quasi un quinto rispetto al 2003. Troppo secondo l`associazione dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi che ha deciso di appoggiare la candidatura di Romano Prodi alle primarie dell`Unione.E non è tutto perché già da questa settimana nasceranno dei veri e propri comitati cittadini che prevedono la mobilitazione nei mercati per spiegare alle massaie l`importanza di andare a votare alle primarie. Una vera e propria impennata che ha portato il totale del debito contratto a quota un miliardo e 400 milioni di euro, ovvero 2mila e 800 miliardi delle vecchie lire.
«Una situazione che è destinata ad aggravarsi – dice Listaconsumatori -, gli effetti dell`ulteriore ricorso al credito si vedranno a fine 2005 e nel 2006. Di questo passo, a carico dei consumatori ci saranno debiti per due miliardi di euro». Si tratta di una cifra iperbolica che, senza provvedimenti adeguati per la salvaguardia di quelli che prima dell`euro erano definiti come ceto medio, aumenterà portando a conseguenze drastiche. Infatti, entro i prossimi sei mesi, aggiunge Listaconsumatori, migliaia di famiglie abruzzesi potrebbero dichiarare fallimento.
Come? Non onorando più i debiti contratti pochi mesi fa. «Se prima si ricorreva ai prestiti per acquistare l`automobile – spiega Carlo Rienzi del Codacons – poi si è passati al debito anche per il grande elettrodomestico o, addirittura per comprare beni costosi e non essenziali». Con il passaggio dalla lira all`euro il trend non solo è stato costante ma è addirittura aumentato così anche in Abruzzo, dove le famiglie, per fare fronte all`impennata del caro-vita, hanno avuto come unica soluzione quella dall`acquisto a rate. «Adesso si ricorre al credito al consumo – aggiunge Rienzi -per mantenere lo stesso tenore di vita degli anni passati. Questo è dimostrato che il finanziamento avviene per tutti i tipi di acquisto: dai libri ai viaggi, passando ai generi di prima necessità come pasta, uova, latte e farina e persino ai banchetti nuziali».
Insomma, una vera e propria corsa al debito, invogliata anche dalle condizioni che la pubblicità descrive allettanti ma che poi finiscono con il creare seri problemi a chi deve pagare. «Infatti, si tratta di una pratica assai pericolosa – precisa il presidente del Codacons -. Le famiglie abruzzesi sono allettate dall`idea di acquistare un prodotto ed iniziare a pagare dal 2006. Ci si deve ricordare, però, che prima o poi arriverà il momento di saldare le rate con uno stipendio che, di sicuro, non è più alto di quello attuale».






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